Lago sicuro, informare i giovani: l’obiettivo è coinvolgere le scuole

I soccorsi al ragazzino in viale Geno

L’informazione come prevenzione. Si parte dalle scuole per arrivare agli info point e costruire una rete che possa mettere in guardia turisti e cittadini dai pericoli del lago.
Ieri mattina il vertice tra l’assessore alla Sicurezza del Comune di Como, Elena Negretti, e il comandante della polizia locale, Donatello Ghezzo, dopo la tragedia dello scorso venerdì: la morte di Maxwell Osei, lo studente 15enne che ha perso la vita dopo essersi tuffato nel lago dal pontile di viale Geno. Purtroppo è soltanto l’ultimo episodio in ordine di tempo, è il quarto decesso dal 2015.
«Lavorare sui giovani e far loro prendere coscienza dei pericoli che possono esserci nel lago è fondamentale – sottolinea l’assessore Negretti – Per questo si comincia dalle scuole per dialogare con gli studenti».
«Abbiamo già avuto la disponibilità a collaborare da parte di diverse associazioni e adesso, nella pausa estiva delle scuole, ci coordineremo per capre subito come intervenire – prosegue l’assessore – Inoltre prepareremo anche del materiale informativo utile anche per i tanti turisti presenti, per indicare la pericolosità delle acque del lago e soprattutto anche la non balneabilità». Questo perché con l’arrivo del caldo ogni anno c’è chi nuota nello specchio d’acqua di fronte a Villa Geno nonostante i divieti. «I cartelli sono già presenti sul lungolago e anche in viale Geno. Ciò fa pensare che il problema – più che posizionare altri divieti – va affrontato curando maggiormente l’informazione e facendo crescere la consapevolezza nei cittadini», spiega il comandante della polizia locale Donatello Ghezzo.
Sulla stessa linea anche la proposta per migliorare la sicurezza in alcune zone del lago che arriva dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Sergio De Santis. «È essenziale il coinvolgimento delle autorità locali, dei volontari, dell’autorità di bacino, dei vigili del fuoco, del 118, esattamente come si fa a Lecco con l’operazione “Lario sicuro”».

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