«L’allarme sociale è preoccupante». Landriscina segnala una nuova emergenza alle porte

Mario Landriscina

«È innegabile che chi lavora e produce abbia bisogno di un orizzonte temporale per cercare di calibrare una ripresa, seppur graduale. Ma oggi non siamo assolutamente nelle condizioni di poter fare simili previsioni». Il sindaco di Como Mario Landriscina, quotidianamente impegnato nella gestione dell’emergenza in città, è molto prudente nel valutare l’ipotesi “fase due” fatta balenare dal capo della Protezione civile. «Possiamo pure teorizzare e scandire le modalità di progressione ma ad oggi non c’è nessun dato, seppur alcuni indicatori siamo migliorati, che ci dica di poter allentare le misure di contenimento del contagio. Questo deve essere chiaro per evitare effetti incontrollabili», aggiunge il sindaco che si sofferma poi su un problema che sta iniziando ad assumere dei connotati potenzialmente devastanti: l’allarme sociale in aggiunta a quello sanitario. «Da sindaco mi inquieta la pressione sociale e le risorse sempre maggiori di cui avremo bisogno per andare incontro alle necessità dei cittadini – spiega Landriscina – Proprio in queste ore ho parlato con le associazioni di categoria e con altri soggetti in grado di fornirmi un quadro numerico di quanti potenzialmente potrebbero essere a breve in difficoltà perché hanno l’attività lavorativa congelata. Ovviamente non tutti avranno magari bisogno di aiuto ma le cifre sono molto alte e potenzialmente devastanti. E il Comune dovrà aiutare tutti. Sono già molte le telefonate arrivate al Coc (Centro operativo comunale) di persone che chiedono di poter avere cibo. La situazione è grave e in prospettiva non potrà che peggiorare».
E ancora una volta il richiamo a prestare la massima attenzione alle regole in essere arriva forte e chiaro. «Dico no ad azioni lobbistiche e pressioni che ingenerino la spinta ad allentare la stretta. E soprattutto quando arriverà, e noi lo speriamo, il giorno di una graduale riapertura, tutto dovrà avvenire sotto un rigido controllo. Chi si potrà muovere lo dovrà fare seguendo percorsi prestabiliti con i dispositivi di protezione necessari e avendo ben presente le regole».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.