L’amaro in bocca dei residenti “bocciati”

L’assegnazione dei parcheggi in città
L’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Gerosa e del sindaco Lucini, nell’affrontare le legittime aspettative di chi cercava di capire la logica delle assegnazioni dei parcheggi ai residenti, ha dato prova di leggerezza, se non di inadeguatezza, nella gestione di un tema importante ma non impossibile.
Il sindaco, rispondendo a una cittadina che chiedeva quali soluzioni prospettasse su dove poter parcheggiare il proprio veicolo in caso non fosse tra i riconfermati, ha risposto di fare come quei cittadini che sino a oggi sono rimasti nelle liste d’attesa.

Ha difeso così la democraticità del concetto della fruizione dei parcheggi ai cittadini, basata su estrazioni annuali che metteranno tutti nella comune disperazione.
Certo, è stato anche detto che si provvederà al più presto ad aumentare i posti assegnabili. Ma se ciò è realistico, perché non posticipare le assegnazioni? O dobbiamo pensare che i tempi di reperimento di nuovi posti confermino i timori di tutti nel doversi ritrovare a fine anno convocati nuovamente, in attesa che la dea bendata li favorisca per l’agognato posto?
È stato, a mio avviso, un pessimo esempio di gestione democratica. C’è da chiedersi quali speranze la cittadinanza avrà nel vedere risolte situazioni ben più complicate che da anni opprimono l’immagine e la vivibilità stessa della città.

L. Zannoni

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