Sport

L’analisi. Cantù, società sempre più russa, senza anima brianzola

«Abbiamo imparato dai nostri errori e ora abbiamo iniziato a ragionare anche da brianzoli, oltre che da russi». Per anni Irina Gerasimenko, ormai ex presidente della Pallacanestro Cantù, ha ripetuto questa frase quasi come un mantra.
Ma alla fine ogni estate si rivedono le stesse scene e, anzi, la “brianzolità” diminuisce rispetto all’anima russa del club.
Per l’ennesima volta, dopo che un tecnico italiano (Marco Sodini) ha tolto le castagne dal fuoco in una situazione complicata (come aveva fatto prima di lui Carlo Recalcati), il patron Dmitry Gerasimenko ha optato per un coach russo, Evgeny Pashutin, coach di alto livello, ma è tutto da verificare il suo adattamento al campionato italiano.
Del resto, in passato, non hanno avuto vita facile “santoni” come Sergey Bazarevich e Rimas Kurtinaitis.
Il coach della scorsa stagione, Sodini, se ne è andato via, stanco di una situazione di incertezza in cui, dopo prestazioni giudicate non all’altezza, veniva esonerato dai vertici societari: è successo dopo la vittoria interna con Avellino, con una prova sgradita al patron Dmitry Gerasimenko, e nei playoff dopo la prima sconfitta con Milano.
Un patron che continua a seguire la sua squadra da lontano. Dopo i suoi noti problemi con la giustizia russa – con addebiti che il diretto interessato ha sempre respinto – non lo si vede a Cantù dal dicembre del 2016, anche se la moglie Irina ha sempre ripetuto che presto sarebbe tornato.
Intanto è stato congedato l’ormai ex amministratore delegato Andrea Mauri; al suo posto un russo, Roman Popov, che negli scorsi giorni si è visto nella sede di Cermenate e che ora è atteso la prossima settimana, magari in contemporanea alla presentazione del nuovo coach Pashutin (atteso in Italia nella notte appena trascorsa).
Popov, dopo le dimissioni di Irina Gerasimenko, diventerebbe peraltro il dirigente numero uno del club brianzolo, con il ruolo di amministratore unico. Di fatto un uomo del patron Dmitry. Lo stesso Popov, infatti, da quanto emerso, non sarebbe un grande intenditore di basket e sport quanto, piuttosto, un manager prestato alla causa del basket per conto del proprietario.
La squadra, che tanto bene ha fatto nella scorsa stagione, conquistando la qualificazione e Coppa Italia e playoff, è stata smantellata, con qualche atleta, ad esempio Randy Culpepper, che attraverso i social peraltro si lamenta per pagamenti che non gli sarebbero giunti.
Gli arrivi di stranieri sono prevalentemente di giocatori da campionati minori che in Italia cercano una valorizzazione. Una serie di scommesse insomma. Il parco italiani, secondo gli addetti ai lavori, si presenta di livello qualitativo minore. Coach Pashutin avrà il suo bel da fare con una rosa che in questo momento sembra accreditata a lottare per una salvezza tranquilla.
Una squadra che continuerà a giocare le sue partite a Desio, visto che, anche per la prossima stagione, il Pianella non sarà pronto. L’ex amministratore delegato Andrea Mauri nel maggio del 2017, aveva parlato di una possibile riapertura ad inizio 2019. Ora, se tutto andrà bene, l’appuntamento sarà per il 2020.

Dmitry Gerasimenko nella sala stampa del palasport Pianella
Dmitry Gerasimenko nella sala stampa del palasport Pianella
18 agosto 2018

Info Autore

Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto