L’Anas rassicura l’impresa. I soldi entro pochi giorni

Variante di Valsolda
L’ultimo passo sembra essere il più difficile. Il più complicato. Usando una metafora sportiva, la galleria di Valsolda, la grande incompiuta del territorio comasco, è ormai all’ultima curva. I lavori sono praticamente conclusi, davvero il tunnel si potrebbe aprire nel giro di poche settimane.
Ma c’è il più classico dei «ma». L’impresa che si è aggiudicata i lavori di completamento dei lavori attende dall’Anas il pagamento degli ultimi stati di avanzamento (in tutto, si tratta di
8 milioni di euro). Sarebbe tuttavia disposta a finire comunque il cantiere, se l’Ente Strade “sganciasse” un milione di euro. Quanto cioè necessario per far lavorare una dozzina di operai e tecnici nei due mesi necessari per finire la galleria.
Ieri, l’Anas ha incontrato i dirigenti dell’impresa e ha rassicurato sul pagamento di questo milione. I soldi dovrebbero essere sbloccati nel giro di una settimana. A quel punto, il cantiere ripartirebbe. Per aprire il tunnel bisogna completare il rivestimento della galleria di soccorso (un mese di lavoro previsto), realizzare la vasca di contenimento delle acque piovane all’ingresso di Cressogno (10 giorni) e stendere il cosiddetto “tappetino”, l’ultimo manto di asfalto, quello su cui finalmente si muoverebbero avanti e indietro le auto dei frontalieri e di chi attende la galleria da oltre 20 anni. Nel frattempo, altre due imprese stanno completando gli impianti. Tutto è pronto. Manca l’ultimo milione.

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