Landini a Lomazzo: «Serve un’Europa sociale, no alle divisioni in piccole patrie»

Maurizio Landini (Cgil), oggi in città.

«Basta divisioni, serve un’Europa sociale». Tappa comasca per il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha inaugurato ieri in mattinata la nuova sede del sindacato in quel di Lomazzo.

Un’occasione per fare il punto sulle nuove sfide che attendono l’organizzazione sindacale, alla luce anche dei recenti risultati elettorali.
Landini ha prima incontrato gli studenti e visitato la sede di ComoNext, in occasione della giornata dell’innovazione, poi il taglio del nastro nella nuova sede della Cgil di Lomazzo.

«La Cgil ha scelto di allargarsi e di essere presente nel territorio – ha commentato Landini a margine dell’inaugurazione – Vogliamo stare il più vicino possibile alle persone che lavorano ma anche alle esigenze del territorio. E la scelta di aprire la nuova sede qui non è stata casuale: vogliamo essere all’altezza delle innovazioni e dei cambiamenti che il mondo del lavoro sta vivendo in questi anni».
Infine Landini ha commentato l’esito elettorale sancito domenica dalle urne, ribadendo la sua idea di Europa.

«C’è stato un aumento dei votanti in tutti i Paesi ma non in Italia. La gente chiede un miglioramento e un cambiamento dell’Europa, rimanendo dentro a una idea che abbia al centro il lavoro e non idee di divisioni e di separazioni».
«Noi come sindacato – ha concluso Landini – abbiamo più volte detto e ribadito che dopo l’Euro bisognerà costruire una Europa sociale, basata sui diritti. Le piccole patrie e le divisioni non ci interessano. Ci interessa e ci serve, invece, un’Europa diversa».

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