Landriscina e la crisi interna al centrodestra: «La maggioranza c’è, ma ora basta mal di pancia»

Mario Landriscina

«È stato un vertice importante. Non è il primo e non sarà l’ultimo». Mario Landriscina ha risposto ieri ad alcune domande davanti alle telecamere di Etv per commentare l’esito della riunione di maggioranza convocata a Palazzo Cernezzi in mattinata.
Sindaco, che cosa succede nel centrodestra di Como?
«L’incontro di sabato mi ha messo nella condizione di verificare che la maggioranza in città, dal punto di vista dell’amministrazione comunale, c’è. È presente. Diversamente, i responsabili provinciali delle quattro forze che costituiscono la coalizione non avrebbero partecipato».
A vederla da fuori, questa maggioranza però appare debole e sfilacciata.
«Chi si aspettava da questo vertice grandi novità forse rimarrà deluso. Ma la notizia è che la maggioranza, ancora una volta, si è compattata. Non ci sono stati discorsi, come forse qualcuno paventava, del tipo “adesso si interrompe”, “adesso che cosa accade”. Dopodiché, a me non piace fare quello che non vede le cose. Le difficoltà ci sono state e ci sono. Vogliamo però migliorare la consistenza del gruppo».
Come pensa di fare? Riportando Forza Italia in giunta?
«Abbiamo ragionato sui grandi temi della città, ma sono state fatte considerazioni anche sulla situazione politica. Abbiamo discusso se e come valutare un possibile nuovo assetto dell’esecutivo e in quale configurazione. Tuttavia, ho chiesto prima se vi fossero problemi, se esistessero compromissioni di un certo profilo. Mi è stato detto di no. Che non ci sono. E ho quindi registrato la volontà di proseguire questo cammino».
Un cammino che appare incerto, almeno sin qui.
«La nostra azione dovrà forse essere un pochino più incisiva, un pochino più visibile ed evidente. Certo dovremo evitare che si ripetano alcune delle situazioni che anche in questi giorni colorano la cronaca».
Si riferisce allo scontro fra Lega e Fratelli d’Italia?
«Ho chiesto ragione dei mal di pancia e di un malessere così evidenti. Ci sono sensibilità diverse su temi importanti. Sensibilità che evidentemente si confrontano, ma mi è stato garantito che non sono sintomo delle difficoltà della maggioranza. Mi riferisco alle paratie, e ad altre cose che in queste ore sono emerse in vari modi».
Ma in concreto, che cosa pensa di fare?
«Credo che tocchi necessariamente al sindaco trovare un punto d’incontro, una mediazione. Ho imparato anche questo in un’esperienza che mi riempie le giornate, e anche le nottate».
Forza Italia quando rientrerà in giunta?
«Forza Italia mi ha chiesto nulla, ma questo era già stato detto in una nota mesi e mesi fa, quando fu specificato che comunque gli azzurri sarebbero rimasti fedeli alla maggioranza, con la riserva di intervenire su elementi non previsti dal programma elettorale. Il fatto è che questo non basta».
Che cosa intende dire?
«Mettiamola così: siccome la città dovrà affrontare temi importantissimi e strategici, dovremo discutere anche su questioni non così delineate, definite e puntualizzate nel programma. Dobbiamo perciò trovare un consenso ampio».

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