I problemi dei frontalieri e i rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica saranno oggetto di un vertice con il Gran Consiglio (Parlamento) del Canton Ticino che si terrà all’inizio dell’autunno a Como e che fa seguito al vertice che si è svolto a Bellinzona lo scorso 29 marzo 2017. Lo ha annunciato ieri il presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi, durante l’incontro a Palazzo Pirelli con il console generale della Svizzera a Milano, Felix Baumann. «Sarà un’occasione di confronto utile per approfondire le problematiche dei frontalieri e fare il punto sui progetti e le opportunità di cooperazione transfrontaliera», ha detto Fermi. «Ho fatto presente al console – ha aggiunto il presidente del consiglio regionale – che stiamo mettendo in campo ogni iniziativa utile nei confronti della Confederazione Elvetica a tutela dei nostri cittadini e dei Comuni italiani per mantenere in vigore le condizioni contenute nell’Accordo del 1974 e abbiamo chiesto formalmente al Governo del Canton Ticino una presa di posizione chiara e rispettosa dei patti in vigore». L’accordo tuttora vigente destina ai Comuni lombardi di confine i ristorni dei lavoratori frontalieri a titolo di compensazione delle spese sostenute dagli oltre 60mila lavoratori italiani che ogni giorno vanno a lavorare nel territorio elvetico.
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