L’architetto Franchini boccia l’urbanistica di Como

L'architetto Ado Franchini

Un architetto per raccontare e ridisegnare una città, Como, che ha gli stessi problemi da trent’anni. Questa la proposta politica e amministrativa presentata ieri da Civitas, che ha accolto nel suo direttivo una personalità nota in città, Ado Franchini, già docente del Politecnico di Milano, visiting professor di università straniere e progettista del Parco Scientifico Tecnologico ComoNext. Dalla Ticosa, alle altre aree dismesse di Como, agli edifici abbandonati passando per le periferie e ancora la zona stadio e i giardini a lago, fino a piazza Santa Teresa.

«Città abbandonata e settore dell’urbanistica assente. Ci ricorderemo di questi anni per tutto quello che un’amministrazione non deve essere. L’attuale maggioranza stenta a governare la macchina amministrativa che necessita di amministratori competenti e capaci», attaccano il coordinatore Luca Venneri, e Bruno Magatti, ex assessore e presidente di Civitas.
Il progetto si arricchisce ora di nuovi mezzi di comunicazione: attivati tutti i canali social, mentre sul sito Internet verranno pubblicate le “Note Urbane”, a cura dell’architetto Franchini. La prima ieri a mezzogiorno.

«L’architettura è un punto di vita che desideriamo condividere, diceva Ludwig Mies Van der Rohe – dice Franchini – Sono rientrato in città dopo 35 anni e ho trovato gli stessi problemi. Voglio rendermi utile su quelle che sono le mie competenze e anche politicamente – ha spiegato in conferenza stampa – Ci sono tanti luoghi della nostra città che meritano di essere riconsiderati e nuovamente abitati», ha spiegato Franchini.

Dal centro alla periferia, Franchini cita l’esempio di Sagnino, dove non si è mai disegnato un centro in cui le persone si possano incontrare. «Il centro è una fermata del bus da cui non vedi l’ora di andare via», spiega.
«Dal punto di vista urbanistico la città è da ridisegnare – continua – manca una visione d’insieme e una progettualità».
«La prossima amministrazione dovrà aver elaborato dei progetti chiari e da attuare nell’immediato», ha aggiunto Magatti.

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