La Lombardia è in area gialla per un’altra settimana. Como estende il “modello piazza Volta” in centro

Como piazza Volta

Pericolo zona arancione scampato. Le microzone rosse istituite dal governatore Attilio Fontana nei comuni in cui erano presenti focolai di varianti britanniche hanno fatto effetto. La Lombardia resterà per un’altra settimana in zona gialla, ovvero con bar e ristoranti aperti e libertà di muoversi entro i confini regionali. Per Como e le altre località turistiche della provincia le minori limitazioni significano anche il concreto rischio di assembramenti, così come è avvenuto nell’ultimo weekend.
Dopo due giorni di confronto con la Prefettura, oggi in città sono previsti alcuni correttivi, come l’estensione del “modello piazza Volta” anche in altre aree, la possibilità di chiudere completamente alcune zone e di creare, come per le giornate di shopping natalizio, un gironcino pedonale nella cosiddetta “vasca”.
Sarà il Comune di Como, spiega il prefetto, Andrea Polichetti a «monitorare ed adottare, di volta in volta, i provvedimenti più adeguati». In parallelo verranno intensificati i controlli delle forze di polizia «già molto efficaci e che hanno portato a sanzionare numerosi illeciti, verranno ulteriormente intensificati», si legge nella nota di via Volta, che invita a non allentare le cautele raccomandante dalla autorità sanitarie «per non peggiorare il livello di rischio del territorio della provincia di Como».
Il grande lavoro svolto negli ultimi due giorni – ultimo vertice ieri mattina con il prefetto – viene confermato da Landriscina, che ieri ha convocato vicesindaco, assessori alla Sicurezza, alla Mobilità e al Commercio per studiare il piano.
«Anche le altre città turistiche si trovano nelle nostre condizioni e nessuno ha applicato ordinanze – spiega il sindaco – Sabato faremo un monitoraggio su tre ambiti: sicurezza, traffico dei pedoni e delle auto». Per le auto l’unico provvedimento possibile è quello messo in atto per il Giro di Lombardia, con l’intervento dei mezzi pubblici. Il Comune chiederà un supporto di autobus al Tpl, ma si tratta di una procedura complessa, anche perché proprio a causa della paura di contagiarsi, in pochi sarebbero disposti a salire sugli autobus per fare una passeggiata a Como. Ampliato invece il controllo con le forze dell’ordine sul modello di piazza Volta, che ha dato risultati nell’ultimo fine settimana.
Per chiudere eventualmente alcune aree del centro o del lungolago, o altri luoghi attrattori di turisti, quali Villa Olmo, i giardini o viale Geno, saranno necessarie ordinanze specifiche, firmate solo dopo il monitoraggio di oggi. Così anche per l’istituzione del senso unico pedonale tra via Vittorio Emanuele, via Luini, via Indipendenza e via V Giornate.

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