L’aria sul Lario è sempre più irrespirabile ma la Regione deciderà lo stop solo lunedì

Aria troppo inquinata in città, da domani entrano in vigore nuove limitazioni al traffico

L’aria in provincia di Como è sempre più irrespirabile, ma lo stop alle auto più inquinanti può attendere. Se ne parlerà soltanto dopo il weekend. Comaschi e turisti, insomma, si facciano pure altre 48 ore di aerosol di polveri sottili, gli uffici della Regione competenti ne discuteranno lunedì mattina.
Proprio così. Giovedì è stato il quarto giorno consecutivo di superamento dei livelli di allarme delle polveri sottili a Como, ma al momento non verrà preso alcun provvedimento restrittivo. Le verifiche per l’attivazione delle limitazioni infatti vengono fatte soltanto due giorni la settimana, ovvero di lunedì e giovedì. Così gli eventuali provvedimenti scattano solo dal giorno successivo. La conferma giunge anche dai posti di comando, ovvero dall’assessore regionale all’Ambiente, Raffaele Cattaneo, che abbiamo interpellato ieri pomeriggio.
«Si tratta di un provvedimento regionale già in vigore anche lo scorso anno – spiega Cattaneo – Con misure restrittive graduali. Lunedì valuteremo la situazione come da disposizioni. Le previsioni meteo sono positive e favorevoli alla dispersione di inquinanti grazie al vento. Se però lunedì la situazione non migliorerà il blocco verrà attuato» conclude.
Almeno per altre 48 ore, insomma, sul Lario non sono previsti interventi per ridurre l’inquinamento atmosferico che soffoca da giorni il capoluogo e non solo.
Ma torniamo ai numeri dell’allarme. Giovedì le centraline di Como, Erba e Cantù hanno registrato valori di Pm10 rispettivamente di 74, 77 e 75 microgrammi per metro cubo. Ricordiamo che la soglia massima è di 50 microgrammi. In tutti i casi, il dato è in calo rispetto al giorno precedente, ma comunque ben al di sopra della soglia di allerta.
Le misure antinquinamento di primo livello della Regione, che bloccano anche le auto Euro 4 diesel, scattano dopo quattro giorni consecutivi di superamento della media dei valori delle tre centraline in funzione (a Como, Erba e Cantù), ma, come detto, i giorni di verifica sono solo il lunedì e il giovedì.
Per chi volesse avere una fotografia anche degli altri inquinanti, alcune applicazioni e siti internazionali forniscono il livello delle polveri sottilissime, ovvero il particolato Pm2,5, ancora più pericolose. A Como centro, unica centrale che ne rileva la presenza sul nostro territorio, sono arrivate a 162 microgrammi per metro cubo, un valore drammaticamente elevato.
Le limitazioni sono già attive nelle province di Cremona, Milano, Monza e, da oggi, anche Lodi, Mantova e Pavia. A Milano sono già scattate anche le misure di secondo livello. Prima delle verifiche di lunedì prossimo, le condizioni meteorologiche potrebbero contribuire a ridurre la concentrazione delle polveri. Il bollettino di Arpa Lombardia, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente, precisa infatti che «domani le condizioni saranno favorevoli alla dispersione degli inquinanti e variabili, con tendenza favorevole, anche domenica e lunedì».

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