Lario da Oscar, cresce l’attesa per il film di Ridley Scott

House of Gucci

Facendo la somma, con House of Gucci in arrivo sul Lario non si sono probabilmente mai viste tante statuette in una volta su un set comasco. E sì che Hollywood è di casa su queste sponde.
Partiamo da Ridley Scott, regista e produttore del nuovo film, talmente eclettico da spaziare dalla fantascienza al peplum. Ha avuto quattro candidature in tale veste e pur non avendone mai vinta una per il suo mestiere non può lamentarsi. Nel 1980 il suo Alien ha vinto l’Oscar per i migliori effetti speciali (al pittore svizzero Hans Ruedi Geiger e al nostro Carlo Rambaldi, il papà di “ET”). Nel 1991 il suo acclamato e ormai cult Thelma e Louise ha vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Nel 2001 il suo Gladiatore ne ha portate a casa ben cinque di ambitissime statuette: miglior film, miglior attore protagonista, migliori costumi, miglior sonoro e migliori effetti speciali. Miglior montaggio e miglior sonoro sono valsi altre due statuette al suo Black Hawk Down del 2001.
Passiamo agli attori. Al Pacino (che interpreta Aldo Gucci) ha avuto nove candidature e una statuetta per Profumo di donna. Jeremy Irons (Rodolfo Gucci) ha vinto l’Oscar nel 1991 come miglior attore per Il mistero von Bulow. Jared Leto (Paolo Gucci) ha vinto un Oscar come miglior attore non protagonista per Dallas Buyers Club nel 2014. Passiamo alla protagonista: Lady Gaga, che recita nella parte di Patrizia Reggiani, la donna condannata come mandante del delitto del marito Maurizio Gucci, per A star is born due anni fa ha totalizzato sette candidature e una statuetta portata a casa per la canzone Shallow. Adam Driver, nei panni di Maurizio Gucci, ha già avuto due candidature all’Oscar ed è noto per la “stellare” carriera negli ultimi tre episodi di Star Wars nei panni del villain Kylo Ren.
Con un parterre de roi simile il Lario può stare tranquillo: il mito di Lariowood che nel 2025 celebrerà un secolo di vita con il centenario di The pleasure garden di Alfred Hitchcock girato sul Lario ha ottime speranze di attirare ancora turisti, una volta spazzata via la pandemia a suon di vaccini.
Ora però lasciamoli lavorare: il ruolino di marcia della troupe è, come avviene a questi livelli, serratissimo. Per ora il set tiene banco a Milano e si appresta ad approdare a Villa Balbiano mercoledì, sula statale Regina – tra Argegno e Colonno – e al porticciolo di Mezzegra, giovedì.
Il grosso dei mezzi della produzione è già arrivato sul posto nelle ultime ore e la palestra di Lenno è stata adibita a centro per la logistica. È un set dove nulla viene lasciato al caso e tutto è blindato al massimo grado perché la macchina funzioni liscia come l’olio. Tra l’area scelta per le riprese e il set vero e proprio si crea sempre una zona intermedia che permette di tenere lontani i curiosi. Lo si è visto nel 2018 per il set di Murder Mystery con Jennifer Aniston e succederà anche stavolta. Fans e paparazzi sono avvisati.

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