Lariowood a Menaggio

CINEMA SUL LAGO – Dopo il film con De Luigi anche “Benvenuti al Nord” con Bisio potrebbe essere ospitato nel Comasco
Il popolare e simpatico Fabio De Luigi girerà fino a domani con la bella Cristiana Capotondi il suo nuovo film a Menaggio, in una villa d’epoca di proprietà privata in località Croce. È il set della pellicola La peggior settimana della mia vita, diretta dal regista Alessandro Genovesi (nel cast anche la cantante rivelazione di Sanremo 2009, Arisa), che dovrebbe uscire nelle sale in settembre, distribuito da Warner Bros.
La troupe è in Altolario da tre settimane, dopo quindici giorni

di riprese milanesi, sui Navigli e alla vecchia università Bocconi. Sul Lario, sono state effettuate riprese a Gravedona e nella chiesetta di Sant’Anna sopra Menaggio (l’episodio del matrimonio sognato dal protagonista, che è un pubblicitario a caccia d’amore), più varie scene in battello e in auto (i cosiddetti “camera car”) lungo la Regina tra Menaggio e Gravedona, località nel cui grand hotel gli attori hanno in parte soggiornato durante le riprese.
Una commedia leggera che trova sul Lario l’atmosfera adatta per le corde romantiche e al tempo stesso frizzante e intelligente nello stile delle gag dell’indimenticabile Peter Sellers, come anticipato ieri da Maurizio Porro sul “Corriere della Sera”. Un film, tra l’atro, che riapre la questione di una “Lariowood” sul lago.
«La location lariana del film di De Luigi (che ha scritto la sceneggiatura insieme al regista, ndr) è il primo passo ufficiale della “Film commission” comasca che abbiamo varato con la Camera di Commercio di Como e che lavora su questo progetto da un mese con l’apporto del regista lariano Paolo Lipari – dice Alberto Contri, presidente della “Film Commission Lombardia” di Milano – La peggior settimana della mia vita è il primo atto concreto di questo nuovo strumento operativo comasco. Si sta lavorando benissimo».
le nuove frontiere
Ma non ci si ferma a questo set. Sì perché oltre a questa produzione firmata Colorado e Mediaset un’altra tutta italiana potrebbe godere di scene lariane. Si tratta del seguito del film di successo di Claudio Bisio Benvenuti al Sud di Luca Miniero. Si intitolerà Benvenuti al Nord (la sceneggiatura è già stata completata) e vedrà ancora in scena, con il conduttore di Zelig, l’attore Alessandro Siani, peraltro impegnato egli pure nelle riprese di Menaggio sul set di Genovesi. La location di questo sequel firmato dal produttore Cattleya, di Roma, sarà scelta a breve tra Como, Monza e Bergamo. C’è grande fermento quindi tra gli operatori del cinema lariani per spingere di nuovo verso una scelta lacustre. Si è in cerca, si mormora dietro le quinte, di un borgo tipico che rappresenti il Settentrione d’Italia, così come è avvenuto nel film Benvenuti al Sud con la scelta di Castellabate in provincia di Salerno per simboleggiare il meridione d’Italia.
«Stiamo lavorando alla costituzione di un sistema “federale” di “film commission” locali in tutta la Lombardia per ottimizzare le risorse nei singoli contesti – prosegue Contri – Siamo appena partiti a Lecco che ha varato da pochi giorni un ufficio con l’apporto dall’amministrazione provinciale ed è stata una delle prime realtà a partire. Poi è venuta Bergamo che si è appoggiata alla Pro Loco della città. L’importante è che ci sia un referente istituzionale sul territorio che possa fare da catalizzatore delle varie energie necessarie».
Contri anticipa che un’altra location lariana – probabilmente l’aeroporto di Verzago-Alzate Brianza – potrebbe ospitare un film in via di realizzazione sull’asso dell’aviazione ed eroe della prima guerra mondiale Francesco Baracca.
«Alle varie “film commission” locali nascenti – dice Contri – ho lanciato l’idea di valorizzare i personaggi-simbolo delle loro radici culturali: se a Bergamo ho proposto d’immaginare una fiction su Gaetano Donizetti e a Lecco d’immaginare le gesta di un “Montalbano lariano” raccontate dalla penna dello scrittore bellanese di best seller Andrea Vitali, Como potrebbe candidarsi senz’altro a creare un bel film sulla figura dello scienziato Alessandro Volta».
le prospettive economiche
Ma il cinema non è fatto di soli sogni: ci sono anche i dati concreti. «Alla Film Commission Lombardia servono database con immagini dei luoghi che le varie realtà locali vogliono candidare per ospitarvi produzioni e set di film – prosegue Contri – E ovviamente serve ogni dato utile a vincere la gara con la concorrenza. Arriva primo chi offre le migliori condizioni in termini di ospitalità, catering, servizi. Le produzioni non cercano solo lo scenario più bello ma anche il contesto in cui girare è più comodo e costa meno. Sul Lario, ad esempio, potrebbe essere vincente offrire ospitalità negli alberghi quando c’è meno turismo, da ottobre ad aprile».
Investire nella filiera del cinema è redditizio, per Contri: il Piemonte che ospita la più dinamica “Film commission” d’Italia «ha calcolato che ogni 6 milioni di euro investiti c’è un ritorno di fatturato sul territorio del 4mila per cento e cioè di 240 milioni. Esclusi il ritorno di immagine per i singoli territorio e il volano turistico che le produzioni possono generare. Al Castello di Agliè la fiction Elisa di Rivombrosa ha fatto crescere in due anni le presenze da 2mila e 90mila unità».
Contri lancia un’ultima sfida: «Fate come la Svizzera, invitate sul lago il set di un film romantico indiano. Bollywood garantisce 8 milioni e mezzo di spettatori e la nuova linea aerea diretta Milano-Delhi è tutta da sfruttare».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Fabio De Luigi con l’equipaggio della Croce Rossa di Menaggio (foto Giovanni Salici)

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