L’assessore Bella: «I soldi per la piscina di Muggiò ci sono»

Piscina di Muggiò

«Non ho mai detto che tra i motivi dell’impossibilità a intervenire sulla piscina vi fosse la mancanza di denaro». L’intricata vicenda della piscina olimpionica di Muggiò, chiusa da mesi e senza un gestore dal 30 giugno 2019, si arricchisce di un nuovo elemento. Il “vil denaro”, almeno secondo l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Como, Vincenzo Bella, sarebbe infatti l’ultimo dei problemi.
Durante il suo intervento preliminare in consiglio, in risposta a quello del collega di giunta con la delega allo Sport, Marco Galli, Bella aveva elencato una serie di stanziamenti già a bilancio per gli impianti cittadini. Una lista con importanti risorse. Aveva poi aggiunto che già il 27 settembre dello scorso anno si era espresso sulla piscina spiegando che «per il Comune non era possibile intervenire direttamente».
Non si poteva intervenire per una questione di soldi, visto che i lavori della piscina non compaiono nel bilancio delle opere pubbliche del Comune di Como? Ebbene, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la risposta è no.
«Una volta definito il percorso da seguire – ha precisato ieri l’assessore Vincenzo Bella – la giunta può proporre al consiglio comunale di attingere all’avanzo di amministrazione gli importi necessari». Tra le pieghe del bilancio comunale, insomma, ci sono anche i soldi della piscina. Questa sembra una buona notizia.
Rimangono però tutte le tessere da inserire di un delicatissimo mosaico, ad iniziare dal chiarimento tra i due assessori, Bella e Galli, dopo le clamorose uscite pubbliche. I due sono in disaccordo perfino sull’armadietto in cui sarebbero custodite le chiavi dell’impianto. Sono negli uffici dei Lavori pubblici o in quelli dello Sport? La speranza è che nel frattempo almeno questa questione sia stata chiarita. Questione necessaria però per effettuare il sopralluogo con il possibile nuovo gestore, la Como Servizi Urbani.
Sembra che la Csu non stia proprio scalpitando per prendersi la piscina. Pur forte delle esperienze maturate con i due altri impianti sportivi natatori cittadini, ovvero Casate e Sinigaglia. La vecchia vasca da 50 metri di Muggiò ha costi di gestione ben più elevati. Difficile fare quadrare i conti con sulle spalle anche dei lavori di manutenzione. C’è poi però sempre la terza strada aperta, il progetto Nessi & Majocchi.
La scadenza dei 90 giorni per aderire al progetto è ampiamente trascorsa, ma gli attori sono ancora tutti in campo. L’altro giorno pure la minoranza del Pd ha chiesto che la proposta venisse portata in commissione. Vediamo cosa accadrà nelle prossime ore.

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