L’assessore Gallera: «Vaccini, i lariani hanno capito»
Cronaca, Sanità

L’assessore Gallera: «Vaccini, i lariani hanno capito»

Via al riordino della sanità locale. Al Valduce l’assessore regionale al Welfare elogia le eccellenze della struttura comasca

«I lombardi hanno capito l’importanza di vaccinarsi». Ha espresso così la sua soddisfazione ieri in visita a Como l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ospite in città dell’ospedale Valduce di via Dante.
La copertura raggiunta si è attestata sul 95%, attraverso la legge sull’obbligo vaccinale. Per le iscrizioni a scuola del prossimo anno scolastico 2018/2019 è stata introdotta l’autocertificazione, non necessaria per le scuole che hanno già presentato la documentazione.

La visita al Valduce dell’assessore al Welfare Gallera è stata anche occasione per parlare della riorganizzazione del sistema sanitario lariano, che arriverà in giunta entro fine luglio e a settembre in consiglio regionale.

«Uno dei punti di riferimento della nostra sanità lombarda», ha detto poi ieri mattina l’assessore al Welfare Giulio Gallera in riferimento al Valduce durante la visita istituzionale al presidio lariano, effettuata con la Madre Generale Emanuela Bianchini, la procuratrice speciale Mariella Enoc, il direttore sanitario Claudio Zanon e il segretario generale della struttura Mauro Turconi. Erano presenti anche il presidente del consiglio regionale, il comasco Alessandro Fermi, il sottosegretario regionale Fabrizio Turba e il consigliere regionale Angelo Orsenigo.

«Un ospedale che ha una tradizione – ha aggiunto Gallera – gestito da una congregazione di suore, che ha unito sempre grande slancio caritatevole a una straordinaria efficienza e professionalità, con eccellenze quali la rete stroke per l’ictus e tante altre che vogliamo valorizzare in una grande rete che possa mettere insieme le migliori innovazioni al servizio dei pazienti».

Uno dei punti di forza del Valduce è poi la telemedicina. «Siamo da tempo un riferimento nel settore – ha detto Zanon – L’applicazione di telemedicina e teleconsulto per strutture del territorio ci vede protagonisti, ad esempio per lo screening mammografico, e stiamo lanciando un progetto di telemedicina e teleconsulto sull’ictus, settore dove siamo all’avanguardia nella regione. Basti dire che l’anno scorso abbiamo seguito 390 casi, oltre uno al giorno».

L’Ospedale Valduce, lo ricordiamo, ha compiuto 50 anni proprio lo scorso 1° luglio. È retto dalla Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata e la fondazione dell’ospedale risale a due secoli fa, all’anno 1853, a opera di Madre Giovannina Franchi. Dal 1974 il Valduce è un “ospedale classificato”, ovvero un ospedale religioso che, all’interno del Sistema sanitario nazionale, viene equiparato a una struttura pubblica. È accreditato per 371 posti letto di cui 290 per acuti nella sede di Como e 81 di riabilitazione specialistica a “Villa Beretta” di Costa Masnaga.

«La visita e gli incontri di oggi ci hanno consentito di verificare e toccare con mano come l’Ospedale Valduce, oltre a essere parte fondamentale della storia di Como, sia tuttora una eccellenza anche dal punto di vista ospedaliero e delle cure sanitarie, in grado di garantire servizi e prestazioni di alta qualità», ha detto poi ieri il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi dopo la visita. «L’ospedale ha inoltre mantenuto e rafforzato la sua vocazione storica che vede questa struttura da sempre molto attenta nella cura degli anziani e delle fasce più deboli e fragili della società, svolgendo così anche un encomiabile ruolo di servizio sociale alla città. In provincia di Como, oltre al Valduce, si trova anche un’altra struttura ospedaliera classificata, il Fatebenefratelli di Erba. Sono due punti di riferimento importanti e imprescindibili per il nostro territorio che mi auguro possano sempre più fare rete tra loro.

Condizione indispensabile però deve essere ora quella che il ministero dopo diversi anni torni finalmente a finanziare misure destinate ai progetti proposti dagli ospedali classificati».

Come detto, ieri la visita dell’assessore a Como è stata l’occasione per confermare che entro fine luglio sarà portato all’approvazione della giunta regionale uno specifico progetto di legge che ridefinirà alcuni azzonamenti sanitari e i relativi confini territoriali e amministrativi, accogliendo così anche la richiesta dei Comuni del medio lago di Como e della Val d’Intelvi di essere ricondotti, insieme all’ospedale di Menaggio, all’interno dell’Ats dell’Insubria e dell’Asst Lariana.

20 Luglio 2018

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto