L’assessore Magatti: «Un dovere l’aiuto umanitario del Comune»

La replica di Palazzo Cernezzi
(f.bar.) Massima allerta su ogni possibile rischio sanitario e un doveroso sostegno umanitario per i profughi. Sono le linee guida che ispirano l’opera di Palazzo Cernezzi.
A ribadirle l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Como, Bruno Magatti.
«La struttura di Prestino, rispondendo alle esigenze umanitarie e alle richieste in arrivo dalla Prefettura, è come sempre stata messa a disposizione per far fronte alle emergenze. Ricordiamo che non si tratta di clandestini ma di richiedenti asilo e di profughi. La differenza è sostanziale», ha spiegato l’assessore Magatti.
«Come amministrazione facciamo la nostra parte anche dal punto di vista economico. Ma in questo sforzo umanitario va ribadito e sottolineato anche il grande impegno delle varie associazioni del territorio – aggiunge sempre Bruno Magatti – E spesso da questi soggetti arrivano anche richieste di un nostro impegno maggiore».
L’allerta sanitaria è «ovviamente una priorità. E tutti gli ospiti del centro di Prestino sono stati sottoposti ai controlli medici necessari. La soglia di attenzione è comunque molto alta per evitare ogni possibile rischio», spiega l’assessore Magatti.
Il quale, poi, ricorda anche come sia doveroso accogliere chi è in fuga da situazioni emergenziali.
«Spesso si tratta di individui che scappano. Uomini e donne che partono con un barlume di speranza, confidando di trovare sostegno. Spesso i loro sogni e le loro risorse economiche svaniscono durante il lungo viaggio. – dice Magatti – Nostro dovere, visto anche da dove scappano, è cercare di sostenerli».
Anche dall’assessore vengono confermate le cifre dei 30 profughi arrivati mercoledì e dei 49 richiedenti asilo già presenti a Prestino. Ma le parole di Magatti non fanno arretrare di un passo il popolo leghista.
In serata è infatti intervenuto anche il consigliere della Lega Nord a Palazzo Cernezzi, Diego Peverelli.
«Durante la discussione sul bilancio mi ero già permesso di dire che forse anche il prefetto avrebbe fatto bene ad assistere per rendersi conto di come è ridotta questa città. E adesso vedere così tanti soldi destinati a persone di cui non sappiamo nulla mi pare francamente indegno – spiega il consigliere Peverelli – Li manteniamo con i soldi dei comaschi che certamente hanno molti problemi».

Nella foto:
L’assessore Bruno Magatti

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