L’atletica lombarda riparte da Mariano. Domenica 21 un raduno-test nell’impianto brianzolo

Giacomo Proserpio

L’atletica leggera lombarda ha programmato la ripartenza dell’attività dopo il blocco dovuto all’emergenza per il Coronavirus. All’orizzonte due raduni-test in piena sicurezza, che faranno da apripista a quella che poi sarà la ripresa completa. Una occasione anche per valutare l’adeguamento ai protocolli richiesti per affrontare l’emergenza sanitaria.
Il primo appuntamento è fissato per il pomeriggio di sabato 20 giugno a Brusaporto, in provincia di Bergamo. Il secondo sarà nella mattina di domenica 21 giugno a Mariano Comense. Giornate a porte chiuse con simulazioni di gara.
«Non si tratta di competizioni – ha spiegato sul sito di Fidal Lombardia il fiduciario tecnico regionale Sergio Previtali – ma saranno comunque due sessioni importanti per “rodare” le norme di distanziamento sociale da adottare pure nelle future gare, dallo sprint e dagli ostacoli a corsie alternate alle soluzioni per il mezzofondo fino al telo personale da utilizzare nel salto in alto».
«Abbiamo scelto di affrontare questo passaggio con gruppi ridotti di atleti di alto livello – ha aggiunto Previtali – perché in questa fase riteniamo cruciale il feedback di ragazzi con una certa esperienza agonistica».
A Brusaporto sono previste prove di velocità (150 e 300 metri) e mezzofondo (800 e 1.500 metri). Domenica 21 giugno Mariano Comense ospiterà il raduno-test per i lanci (sicuramente disco e martello), il salto in alto e gli ostacoli (200 metri ostacoli e staffetta 4×100 ostacoli).
Quello di Mariano Comense è peraltro considerato un centro di eccellenza per le prove di lancio, con una area specifica destinata a queste specialità dell’atletica. Non a caso ha già ospitato importanti eventi agonistici.
La stessa scuola della locale società ha fatto crescere atleti di alto livello come Giacomo Proserpio, 23 anni, nella foto, protagonista nel lancio del martello che fa parte del giro della Nazionale. Non soltanto, per le sue caratteristiche fisiche è stato chiamato anche a fare alcuni test con gli azzurri del bob, come spesso è già capitato in passato.
Proprio a Como c’è un precedente importante, con Jennifer Isacco, che dopo aver gareggiato nei 100 e 200 metri piani, salì sul bob con l’altoatesina Gerda Weissensteiner e conquistò la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

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