Laura Morato lascia la Briantea e punta tutto sul canottaggio. Obiettivo, i Giochi di Tokyo

Laura Morato

Laura Morato lascia la Briantea84 di basket in carrozzina per dedicarsi al canottaggio paralimpico, con l’obiettivo di ottenere la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo, che andranno in scena il prossimo anno. Una scelta giunta dopo quattro stagioni con la formazione canturina. Ieri l’annuncio della separazione consensuale tra l’atleta 25enne e il club comasco.
Il bilancio conclusivo di Laura Morato con la Briantea è di due Scudetti (2017 e 2018), tre Coppa Italia (2017, 2018 e 2019) e quattro Supercoppa tricolore (2016, 2017, 2018, 2019).
«Lascio Briantea84 dopo quattro anni che mi hanno permesso di giocare ad un alto livello professionistico nel basket in carrozzina – spiega Laura Morato – Ho preso, però, una decisione: provare a inseguire il sogno di partecipare alla prossima Olimpiade con il canottaggio pararowing, disciplina che ho ricominciato a praticare recentemente. Portare avanti due sport a grandi livelli sarebbe stato difficile».
«Ho scelto in base a ciò che oggi mi fa sentire più realizzata – aggiunge l’atleta padovana – Ringrazio il presidente Alfredo Marson e tutta la società per il lavoro che ha sempre svolto, per l’accoglienza e per avermi dato la possibilità di esprimermi al meglio. Qui ho avuto l’opportunità di giocare in una delle formazioni migliori d’Europa fin dal primo giorno con grande entusiasmo, con la voglia di mettermi in gioco».
Morato traccia un bilancio del suo periodo con la società comasca. «Questi quattro anni sono stati per me molto formativi, non solo dal punto di vista sportivo. Ho riscoperto la bellezza di potermi raccontare ai giovani, sono cresciuta. Ho apprezzato la curiosità dei bambini, cercando di trovare il modo per trasmettere al meglio la mia esperienza, aiutando con la mia storia ad abbattere molti muri del pregiudizio. Briantea84 sotto questo punto di vista fa un grandissimo lavoro nelle scuole, negli oratori e nelle società sportive, diffondendo la cultura dello sport paralimpico e dei suoi valori. A Cantù ho vinto tanto e ho avuto anche il piacere di conoscere grandi campioni provenienti da tutto il mondo».
Non poteva mancare, in questo contesto, il messaggio di saluto del presidente Alfredo Marson. «A Laura va il mio augurio più grande per il futuro e per la nuova avventura – ha detto – Sono orgoglioso di vederla donna concreta e autonoma, dopo un percorso di crescita esponenziale che speriamo possa essere una prima rampa di lancio verso la realizzazione dei suoi sogni».

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