Laura Rossi convocata nella Nazionale Under 17

alt Basket donne. Il talento da seguire
La giovane cestista è considerata una promessa del nostro Paese

È considerata una delle migliori promesse del basket femminile nostrano: un talento emergente, quello della 17enne canturina Laura Rossi, che in questi giorni sta svolgendo il raduno con la nazionale italiana Under 17 a Roma.
Per la baby brianzola, nata il 10 luglio 1997, si tratta della seconda convocazione in azzurro che valorizza la sua crescita costante e una stagione vissuta da assoluta protagonista: «Sono davvero molto contenta di essere stata chiamata in Nazionale e sinceramente non

me lo aspettavo – afferma – Sono doppiamente felice perché, oltre a essere una soddisfazione personale, lo è anche per i miei genitori, che fanno molti sacrifici per me e che non si sono mai persi una partita da quando ero piccolissima».
Già, perché Laura, cresciuta a due passi dal Palasport Pianella, era predestinata a giocare a basket proprio perché la passione per la palla a spicchi è sempre stata una questione di famiglia: tifosissima della Pallacanestro Cantù, ma prima ancora della sorella più grande Francesca, che ha seguito fin da piccola accompagnandola ad ogni partita del Basket Cucciago. E così, mentre la sorella giocava, la piccola Laura ha cominciato a tirare a canestro suscitando, per la sua abilità precoce, la curiosità e l’interesse del pubblico e soprattutto dei genitori che l’hanno poi guidata passo passo in tutte le tappe della sua giovane carriera.
L’esordio è stato a Cucciago, poi c’è stato il decisivo passaggio all’Unione Sportiva Vertematese (che ne detiene ancora il cartellino) in cui Laura ha consolidato la sua crescita; quindi la giocatrice ha vestito la maglia della Comense, dove è esploso definitivamente il suo talento con la partecipazione alle prime finali nazionali giovanili in giro per l’Italia.
All’indomani della scomparsa dello storico club nerostellato, Laura, in accordo con la Vertematese, ha così deciso di spostarsi a Biassono dove ha continuato a giocare con il settore giovanile; ma da questa stagione è diventata anche un elemento portante della prima squadra che milita nel campionato nazionale di A2.
Una crescita esponenziale che ha visto l’atleta imporre non solo la sua innata abilità cestistica, ma anche il suo carattere e la determinazione di chi vuole arrivare lontano: oltre a essere protagonista con la squadra Under 19, Rossi è playguardia titolare del Biassono in A2, dove viaggia a una media di 7.5 punti, oltre 4 rimbalzi in quasi 30’ di media partita.
Non male per una atleta esordiente: «Sono contenta del mio rendimento – spiega – ma per la seconda parte di stagione punto a migliorare individualmente e, soprattutto, ad aiutare la squadra del Biassono, che insegue la salvezza».
Ha le idee chiare la baby stellina lariana, che punta forte anche sull’azzurro della Nazionale in vista degli Europei estivi, anche se sa che la concorrenza è ampia e agguerrita. «Adesso me la devo giocare, perché nessuno in Nazionale ti regala niente quando arrivi».
Mani morbide, gambe forti ma anche testa sulle spalle per la giovane Laura, che confessa di avere un altro esempio importante in famiglia. «È vero, un modello ce l’ho proprio in famiglia ed è Marcos Casini. Proprio l’ex giocatore argentino della Pallacanestro Cantù nella stagione 2007-2008 e ora alla Junior Casale Monferrato in Legadue. È infatti il marito di mia sorella Francesca che, avendo molti anni di esperienza in serie A, mi dà sempre consigli utili».
Non c’è che dire: per la predestinata Laura Rossi, la pallacanestro è proprio una questione di famiglia.

Nella foto:
Una curiosa immagine di Laura Rossi davanti al palasport Pianella, che è di fronte alla sua abitazione

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