Cronaca

Le domande che resistono quattro anni dopo la caduta della Ticosa

Il dariosauro
di DARIO CAMPIONE

Quattro anni fa, di fronte a migliaia di comaschi assiepati dietro le transenne, un colpo di benna dava il via alla demolizione dello scheletro di cemento armato della vecchia tintostamperia Ticosa.
In via Grandi l’emozione era palpabile. Sincera. Crollava un simulacro. Un simbolo a due facce. Da un lato, venivano cancellati anni di immobilismo che avevano fatto della Ticosa la tetra immagine di una città incapace di riprogettare sé stessa.
Dall’altro lato, si spezzava definitivamente

il legame che per un secolo aveva tenuto stretta la convalle alla sua tradizione industriale e manifatturiera.
Le speranze, quattro anni fa, erano moltissime. Speranze di cambiamento. Speranze di rinascita. Purtroppo, molte di quelle aspettative sono state deluse.
A distanza di 48 mesi, la Ticosa è ancora una spianata arida e grigia. L’impresa vincitrice della gara internazionale per la costruzione del nuovo quartiere si è defilata. Non è partita nemmeno la bonifica dei luoghi.
Cosa resta, oggi, dell’immagine-simbolo dell’abbattimento della tintostamperia? Perché non si è riusciti a portare avanti il progetto delineato anni fa? Cosa è realmente accaduto? Sono le domande che si fanno tutti i comaschi sulle quali vorremmo discutere anche noi, stasera, in diretta su Etv a partire dalle 20.30.
Tra un anno termina il secondo mandato amministrativo di Stefano Bruni. Sulla Ticosa il sindaco ha scommesso a carte scoperte.
Fino a oggi il risultato è stato deludente. Ci sono 12 mesi, forse qualcuno in più, per tentare di raddrizzare una vicenda davvero “infinita”.
dariosauro@espansionetv.it

27 gennaio 2011

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto