Le nuove disposizioni: domani spostamenti liberi tra le regioni italiane

Automobili

Domani si apriranno i confini di tutte le regioni e sarà possibile spostarsi liberamente, senza bisogno di autocertificazione e senza obbligo di quarantena. Restano dubbi e perplessità di alcuni governatori – in particolare del Sud – ed è possibile che i turisti possano essere tracciati all’arrivo, con la conservazione dei dati per 14 giorni, come avviene ad esempio per gli estetisti e spesso per parrucchieri e ristoratori. I cittadini lombardi restano quelli su cui si concentrano i maggiori dubbi.
«È poco rispettoso preoccuparsi dei lombardi o di altri cittadini da parte di alcune regioni in relazione alla riapertura della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus», ha commentato ieri l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. «Capisco che si vogliano tenere monitorate le condizioni di salute – ha aggiunto – Mi sembra però strano, poco rispettoso di quello che abbiamo vissuto, vedere un atteggiamento che riguarda soltanto i lombardi o altri cittadini, perché la situazione è in forte miglioramento nella nostra regione e d’altronde se qualcuno non sta bene non parte».
La riapertura dei confini mercoledì riguarderà tutte le regioni italiane, mentre al momento restano chiuse le frontiere svizzere. La Confederazione Elvetica non ha ancora indicato quando darà il via libera ai movimenti in entrata e uscita dei cittadini della Penisola. «Al momento la situazione riguardo alla riapertura dei confini italiani è in attesa di una decisione della Confederazione, ma non sembra che il Governo sia propenso per un’apertura anticipata», ha commentato ieri Claudio Franscella, deputato ticinese ed ex presidente del Gran Consiglio del Canton Ticino.

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