Le opposizioni: «Via Anzani, serve visione d’insieme». Oggi l’incontro tra esercenti e Comune
Cronaca

Le opposizioni: «Via Anzani, serve visione d’insieme». Oggi l’incontro tra esercenti e Comune

Oggi l’incontro tra l’assessore comunale alla Sicurezza, Elena Negretti, e la titolare del bar di via Anzani, destinataria, con altri due esercizi commerciali, dell’ordinanza del sindaco che impone la chiusura alle 18 delle attività. Il faccia a faccia servirà da un lato per fare presente all’esponente del Comune i problemi generati dall’imposizione del coprifuoco e dall’altra, all’assessore, per spiegare le motivazioni del provvedimento.
In mezzo a questo “vertice” permane intanto la situazione di tensione che in questi ultimi giorni sta caratterizzando la vita della zona che si snoda intorno a via Anzani, diventata uno dei luoghi più “caldi” della città. Qui infatti risse e atti di violenza hanno reso difficile una normale convivenza. Una realtà che le forze politiche di minoranza commentano. E il Pd, prendendo spunto proprio dall’idea di una commissione speciale sicurezza – valutata con favore – aggiunge un ragionamento più ampio.
«Temi come quello della sicurezza vanno studiati in modo serio e non ideologico. Bisogna costruire, agendo sul fronte sociale, culturale e sull’integrazione – scrivono Stefano Fanetti (capogruppo Pd) e il consigliere Patrizia Lissi – La caccia allo straniero, nel caso di via Anzani, è troppo facile e semplicistica, visto che sono coinvolti anche gli italiani. E non bastano le ordinanze o la polizia, serve iniziativa sociale. Anche perché, se da un lato bisogna tutelare i pubblici esercizi coinvolti, visto che giustamente lamentano danni economici, dall’altro chi li frequenta non è certo esente dal problema. È un tema complesso che non si risolverà solo con la repressione. Servono politiche diverse, che vadano alla radice. E l’unica parola che ci viene in mente è inclusione».
Sul tema Interviene anche Vittorio Nessi (Svolta Civica): «Manca una visione d’insieme sulle problematiche relative a legalità e sicurezza e non ci sono interventi preventivi per riqualificare e eliminare i fattori di marginalità».

30 ottobre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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