L’edilizia cerca il rilancio. Alla Meci vince il “green”

altMolti gli espositori che puntano sul risparmio energetico
Risparmio energetico, ecosmart city e scelte sempre più “green”. Sono soltanto alcuni dei comandamenti che, in futuro, guideranno sempre di più il settore edile. Senza tralasciare la tradizione, fatta di materiali come il legno, la pietra e il marmo. Ne sono convinti gli addetti del settore che si sono dati appuntamento, fino a domani, nei padiglioni di Lariofiere (Erba), per la 31ª edizione della Meci, “Mostra dell’Edilizia Civile e Industriale”.
In un comparto che ha risentito della

crisi forse più di altri settori, si punta su nuovi prodotti e sull’attenzione all’efficienza e quindi al risparmio energetico delle abitazioni.
Molti gli incontri in programma che focalizzeranno l’attenzione proprio su questo tema. Come la lectio magistralis sulla scelta “green” della città di Friburgo (e sulla possibilità di importarne il modello in alcune aree della Lombardia) che ieri pomeriggio si è svolta in una sala gremita.
La Meci, va ricordato, è promossa da Ance Como e Lecco in collaborazione con gli ordini professionali di architetti, ingegneri, geometri e periti industriali. Ben 150 gli espositori provenienti da tutta Italia, 42 dalla provincia di Como.
E curiosando tra gli stand si può trovare di tutto. A partire da un elicottero, parcheggiato fuori dal polo espositivo.
È uno dei mezzi – in totale sono 6 – di Elitellina, attiva da oltre 30 anni nei servizi per l’edilizia come la movimentazione di prodotti e attrezzature. «I nostri velivoli possono trasportare oltre 10 quintali di materiale – dice Jenni Casati – Oltre alle persone, se richiesto. Abbiamo due basi e operiamo soprattutto nelle province di Sondrio, Como e Lecco». Il tema centrale di questa edizione è la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Massima attenzione è data alle agevolazioni finanziarie, come la possibilità, entro il 30 giugno 2015, di avere la detrazione del 65% della spesa, recuperabile in 10 anni, sugli interventi che aumentino l’efficienza energetica di qualsiasi edificio, ad esclusione di nuove costruzioni e ampliamenti (tutti i dettagli sul sito ristrutturarecomo.it).
Da 3 anni presente alla Meci anche La Prefa, azienda che progetta, produce e distribuisce sistemi di rivestimento per tetti e facciate in alluminio. Ditta austriaca, ha una sede a Bolzano ed è attiva in tutta Italia. «Lavoriamo molto anche sul lago – dice Stefano Nardelli – Le nostre soluzioni sono ideali per interventi di edilizia privata e non. I nostri lavori godono naturalmente delle detrazioni previste per la ristrutturazione delle abitazioni».
Virando invece sulla tradizione, ecco l’azienda Cave Pesenti Barili. Ditta operativa dal 1987, specializzata nell’estrazione e nella lavorazione della pietra di Berbenno ottenuta nella cava Ravagna del comune valtellinese. «Il mercato di riferimento per la nostra produzione – dice il titolare, Nicola Pesenti – è principalmente la provincia di Bergamo, ma di recente anche quelle di Como, Lecco e Varese dove in passato è stata usata la pietra di Moltrasio e il marmo nero di Varenna, materiali con caratteristiche simili al nostro». Infine, una realtà di Fino Mornasco, la Isolmec. Alla Meci si è presentata con un imponente Tir rosso. All’interno si può osservare quanto proposto dall’azienda. «Siamo attivi da oltre 25 anni – dice Fabio Vezzoli – Abbiamo una sede a Grandate e una nuova a Fino Mornasco. Proponiamo, tra i vari prodotti, pannelli isolanti termici ricavati da manufatti di fibra di vetro, roccia e altro».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
A Lariofiere è in corso la 31ª edizione della mostra sull’edilizia, un appuntamento al quale prendono parte oltre 150 espositori provenienti da tutto il Paese (foto Mv)

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