Leotta, maratona Schubert al Sociale

Christian Leotta in concerto

Una impresa eccezionale per qualità artistica, e una sfida per una città di provincia: ospitare un evento musicale che non stonerebbe a Roma, New York o in una grande città giapponese.
È la maratona con cui il pianista comasco Christian Leotta tornerà ad affrontare dal 1° ottobre in quattro concerti al Teatro Sociale di piazza Verdi l’integrale delle “sonate” di Franz Schubert a duecento anni dalla loro composizione.
«Sono felicissimo di tornare a suonare a Como un repertorio su cui mi preparo da molti anni – ha detto ieri Leotta a Palazzo Cernezzi presentando l’evento – in una sede così bella e prestigiosa e di portare un programma così meraviglioso. L’integrale delle sonate di Schubert è un programma di rara l’esecuzione: a Lugano non è mai stata fatta, a Milano una sola volta nel 2014 alla Scala da Daniel Barenboim. E quando l’ho eseguita io in Giappone di recente era una prima assoluta. È un programma che nei libri di storia della musica viene venerato, studiato e ammirato ma rappresenta una vera sfida per i pianisti».
«Mio sogno sarà arrivare a registrare questo repertorio – ha aggiunto Leotta, che per la registrazione ha ottenuto l’appoggio di Franco Brenna e della “Casa Brenna Tosatto” – ma prima voglio affinare l’interpretazione, concerto dopo concerto. È una grande sfida emotiva e fisica ,tocca corde nel profondo e richiede una partecipazione totale, l’immersione in una partitura dove ogni singola virgola conta. Beethoven in tarda età conobbe queste partiture ed esaltò il genio di Schubert, morto giovane, a 31 anni appena. Io lo considero un angelo che si è trovato a calarsi nel mondo degli umani e che per esprimere la tavolozza di emozioni sublimi che sentiva dentro di sé trovava stretta non solo la tastiera del pianoforte ma anche lo stesso pentagramma».
«Le prenotazioni di biglietti agli appuntamenti di classica al Sociale – ha detto la presidente del teatro Fedora Sorrentino – sono entusiasmanti, ci fanno accettare con gioia la sfida della maratona di Schubert che porta alto il nome di Como nel mondo della musica grazie a un bel lavoro di gruppo. Il teatro serve proprio a questo, a far risplendere le eccellenze di Como».
«Leotta è un esempio perché mette amore in quello che fa oltre che passione e competenza – ha detto il sindaco Mario Landriscina, presente ieri a Palazzo Cernezzi per presentare il ciclo insieme con l’assessore alla Cultura Carola Gentilini – Sottolineo anche io che questa è una sfida ma la accettiamo non in modo avventato, è uno sforzo corale, documenta che tutti quanti insieme possiamo fare molto più per questa città, mettendo in questo caso in scena una eccellenza di casa nostra come questo valente pianista».
L’evento che è sostenuto anche dalla Fondazione Comunità Comasca (rappresentata ieri dal vicepresidente Nicola De Agostini) ha un carattere solidale: il ricavato del terzo appuntamento andrà a sostegno di Comocuore per le sue attività di prevenzione e informazione in ambito cardiologico sul territorio.

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