L’esondazione è costata 65mila euro

altUndici giorni di pulizie straordinarie in riva al Lario
(a.cam.) Il conto del maltempo delle scorse settimane, solo per quanto riguarda la pulizia straordinaria degli spazi pubblici invasi dall’esondazione del Lario, ammonta a 65mila euro. Nell’arco di 11 giorni, dal 13 al 23 novembre, gli operatori di Aprica, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti a Como, hanno recuperato oltre 3mila quintali di spazzatura, in gran parte legname. Il super lavoro si è concentrato tra martedì 13 e domenica 23 novembre scorsi.
«Aprica ha operato per 11 giorni consecutivi – si legge in una nota dell’azienda – impiegando 1.320 ore di lavoro di 159 addetti; raccogliendo 3.170 quintali di rifiuti biodegradabili, per un impegno economico di circa 65mila euro».

La quasi totalità del pattume era composta da legna rimasta sul lungolago e nella zona di piazza Cavour dopo l’esondazione. «Il materiale raccolto era costituito per il 95% da legname e per il restante 5% circa da bottiglie e sacchetti, oltre a moltissimi palloni – precisa Aprica – Il materiale è stato prima trattato e poi mandato a recupero». Gli effetti negativi del maltempo non si limitano alla pulizia straordinaria. «Le criticità meteorologiche autunnali hanno causato ritardi nei lavori per la realizzazione della nuova piattaforma ecologica, la cui apertura era in programma per l’inizio del prossimo anno», spiega Aprica. La nuova data dell’apertura non è però ancora stata comunicata.

Nella foto:
La rimozione dei rifiuti che si sono accumulati in piazza Cavour (Fkd)

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