L’esperto dell’Insubria, ecco perché ora è giusto abbandonare le mascherine

Domenico Cavallo

Le ragioni a favore della decisione presa dal Cts vengono spiegate da Domenico Cavallo, professore ordinario di Tossicologia ambientale dell’Università dell’Insubria, che in più occasioni si era espresso a favore. Secondo Cavallo, la decisione da parte del Cts in merito all’abbandono dell’obbligo della mascherina è «quanto mai opportuna».

«Già lo scorso anno lo avevamo verificato, sottolineando l’importanza del “principio di ragionevolezza” e della “proporzionalità” degli interventi in base alla valutazione del rischio effettivo. Cosa è cambiato in questi mesi? Poco: il virus non si trasmette all’aperto», sono le parole che Domenico Cavallo scrive sulla pagina ufficiale del sito dell’Insubria.

All’aperto non si trasmette, precisa il professore, se si cammina da soli (in campagna, al mare, in un bosco, lungo un marciapiede di città, in una piazza, in una via affollata…), se si cammina in compagnia di persone con cui si convive e con cui si è appena usciti di casa, se non ci si ferma con altre 3-5-10 persone, per lo più estranee e non ci si intrattiene con queste per più di 15-20 minuti e a distanza inferiore a 1-2 metri.

«Al di là della stagionalità, che ha un suo ruolo importante, l’attuale situazione epidemiologica vede una riduzione significativa della circolazione del virus grazie alla vaccinazione – continua Cavallo – Non siamo a livelli ottimali di immunità (da vaccino o da infezione naturale), ma siamo certi di una cosa: i vaccini riducono il rischio di malattia e impattano in maniera significativa sulla riduzione della trasmissione del virus, in ambienti chiusi o all’aperto che sia».

Le domande da porsi sono: il mantenimento della misura è necessario a prevenire il rischio di contagio? La misura è idonea a prevenire il contagio? È proporzionata al rischio di contagio? La risposta ai tre quesiti, in questa fase calante e sempre meno preoccupante della pandemia, è secondo il professor Cavallo “no”. Ci auguriamo tutti che abbia ragione.

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