Letta e le prossime sfide: lavoro, giovani e donne, riforma della giustizia e fisco

Da sinistra, Angelo Orsenigo, Enrico Letta, Giuseppe Guzzetti ed Enrico Lironi

Lavoro, scuola, giovani, donne e, ancora, il ruolo della politica come parte attiva nel processo di ricostruzione che il Paese oggi si trova ad affrontare. Quella di giovedì sera al polo espositivo Lariofiere di Erba non è stata soltanto la presentazione di un libro.

L’arrivo nel Comasco del segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta è stato in modo simbolico anche il primo atto di una nuova era. Emblematico pure il luogo dell’incontro, Lariofiere, uno dei due grandi hub vaccinali della provincia, che come ha sottolineato il presidente dell’ente, Fabio Dadati, giovedì, per la prima volta, ha ricominciato ad accogliere il pubblico per un evento.

“Anima e cacciavite, per ricostruire l’Italia” il titolo del libro di Enrico Letta, edito da Solferino. Il mondo comasco della politica, dell’economia e della società civile si è messo in prima fila per ascoltare il segretario nazionale Dem.
«Che siamo nella fase di ricostruzione si sente – ha spiegato Letta a margine della presentazione davanti alle telecamere di Etv – Credo sia un clima molto bello, in cui ognuno però deve fare sua parte. Io ad esempio stavo facendo un altro mestiere e poi mi hanno chiesto di tornare e aiutare», ha spiegato Letta facendo riferimento al suo recente passato e al suo presente di segretario.


«È un piacere aiutare un governo che funziona – ha aggiunto Letta – Mario Draghi è un premier credibile in Italia e in Europa. Sta facendo un ottimo lavoro. Necessita però del sostegno per le prossime sfide. Per la riforma della giustizia, ad esempio, il momento non è mai stato così propizio. Per la riforma del fisco, a sostegno del ceto debole e per premiare la fedeltà fiscale. Il nostro Paese deve ripartire da quella parte di Paese che abbiamo messo da un lato negli anni scorsi – ha sottolineato Enrico Letta – parlo in particolare dei giovani e delle donne. In Italia abbiamo ancora il record negativo di disoccupazione giovanile e femminile e in questa direzione vanno buona parte delle iniziative che abbiamo messo in campo. Occorrono conciliazione e condivisione su temi importanti proprio per aiutare giovani e donne».

«Ricostruire forse non basta – è intervenuto poi il politico e filantropo comasco, Giuseppe Guzzetti, sempre intervistato da Etv – qui bisogna cambiare significativamente. L’Europa ha dato un segnale forte, approvando il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma come ha detto molto bene il presidente Mario Draghi, questo è solo il primo giorno, non l’ultimo di un vera sfida. Ora tutti quei progetti si devono realizzare, con anche la riforma della pubblica amministrazione», ha concluso Guzzetti, calorosamente salutato e ringraziato anche dal palco da Letta.

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