Letture per il lockdown, i consigli dei vip della cultura

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Pagine per distrarsi, ingannare l’attesa ma anche per interrogarsi sul senso di ciò che viviamo. Torna il lockdown e rimanere tra le mura domestiche per obbligo sanitario può comportare un ritorno all’abitudine della lettura, o per alcuni la scoperta che un libro non fa solo arredamento o regalo. Ecco qualche consiglio dai Vip lariani del mondo della cultura e dello spettacolo. Cosa tengono in questi giorni di sospensione sul comodino, in attesa di tornare a rivedere le stelle?
Iniziamo il viaggio da Davide Van De Sfroos, menestrello laghée simbolo della canzone d’autore in dialetto che è stato costretto come tutto il mondo dello spettacolo a staccare per un po’ la spina con le serate di presentazione della riedizione dell’album dei De Sfroos “Manicomi” uscito un quarto di secolo fa, suggerisce letture che lo hanno alimentato anche nel primo lockdown ossia Chiedi alla polvere di John Fante, e poi un capolavoro di uno scrittore portato via dal Covid 19, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore di Luis Sepùlveda, ma anche Il segreto di Luca di Ignazio Silone, «un libro – dice De Sfroos – che ho letto nel lockdown scorso per la terza volta» e Qualcuno volò sul nido del cuculo da cui Milos Forman trasse il film capolavoro con Jack Nicholson. E poi un classico scritto e meditato vicino a noi (Montagnola presso Lugano ospita il museo dell’autore premio Nobel) come Demian di Hermann Hesse. Un classico sul ruolo dell’arte che non delude mai.
Da parte sua il cantautore Simone Tomassini che ha recentemente messo all’asta con la Fondazione Comasca il manoscritto di È stato tanto tempo fa a favore dei bisognosi (De Sfroos lo aveva fatto giorni fa con il suo mitico cappello portafortuna) consiglia un classicissimo, come Il profeta di Gibran K. Gibran.
Sempre per rimanere in ambito musicale, dove il coronavirus ha portato stop e cancellazioni di eventi in ogni settore, Christian Leotta pianista lariano di fama internazionale, che ha procrastinato causa Covid molte tournée all’estero, consiglia «la (ri)lettura delle novelle di Verga e Pirandello, che ci riportano con spirito contemporaneo e profondità ad anni dove l’esistenza umana era assai più precaria di oggi».
Mentre Dilene Ferraz e Sergio Fabian Lavia, coppia menaggina portavoce della cultura musicale sudamericana (da Argentina e Brasile), che promuove da anni un fortunato festival internazionale sulla chitarra e i suoi interpreti, condivide una lettura attualissima come Il virus che rende folli del guru culturale francese Bernard-Henri Lévy edito da La nave di Teseo, la casa editrice diretta da Elisabetta Sgarbi.
Giovanni Cocco, autore di romanzi di ambientazione lariana tra cui i gialli scritti con Amneris Magella, suggerisce una novità narrativa che invita ad amare i libri e lettura come Malinverno (Feltrinelli) del comasco Domenico Dara e «tra i classici contemporanei e vista la situazione internazionale, Sottomissione di Michel Houellebecq». Un libro quello dell’autore francese più famoso della scena contemporanea che ha profetizzato la stagione di terrorismo di matrice fondamentalista che devasta da anni il suo Paese.
Alessandro Piccinelli, autore delle copertine degli albi di Zagor per Sergio Bonelli editore, suggerisce poi per svagarsi «lo speciale Dampyr, disegnato dal comasco Marco Villa».
Da parte sua Giacinto Di Pietrantonio, docente all’Accademia di Brera e critico d’arte, curatore di mostre d’arte contemporanea tra cui quelle tenutesi a Villa Olmo a Como con l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini durante la giunta Lucini, suggerisce da parte sua per chi ama la narrativa un nuovo narratore di ormai consolidata esperienza come Giorgio Falco che esce da Einaudi con Flashover, ma in attesa di tornare a visitare musei e pinacoteche suggerisce L’arte contemporanea di Tony Godfrey edito sempre dallo Struzzo torinese e l’opera di un premio Nobel come Wole Soynka, Al di là dell’estetica edito da Jaca Book.
Sempre rimanendo nel settore arte Adriano Caverzasio, pittore, alterna al suo cavalletto riletture di classici come le Lezioni Americane di Italo Calvino, «che è sempre un bel leggere», e poi sempre in tema di riletture propone I Quarantanove Racconti di Ernest Hemingway, modello di narrativa sempre attuale e anche un’ottima compagnia nei pomeriggi di lockdown. «L’Enigma Bergoglio di Massimo Franco – aggiunge – svela le difficoltà di questo papato».
L’architetto Paolo Donà suggerisce un titolo edito da Ponte alle Grazie, La lezione del legno. Il lavoro manuale e l’etica del fare di Arthur Lochmann, una storia di formazione dove il maestro è il legno e si impara a «pensare con le mani». Da parte sua Attilio Terragni, architetto pronipote del geniale razionalista Giuseppe Terragni, consiglia Il giorno del giudizio di Salvatore Satta edito da Adelphi. scelta condivisa anche da un altro architetto lariano come Tiziano Casartelli direttore della rivista culturale “Canturium” nonché storico del legno arredo brianzolo: «Consiglio anche La veranda, Satta è un autore da riscoprire senz’altro».
La poetessa lariana Alina Rizzi, che ha appena pubblicato una nuova raccolta dall’editrice Puntoacapo, suggerisce alcuni titoli forti: «La corsara di Sandra Petrignani è un ritratto di Natalia Ginzburg che scriveva nonostante la guerra la povertà e il marito Leone giustiziato. Per ricordare che quello che stiamo vivendo non è il peggio possibile. E si può e si deve resistere. Poi Piangi pure di Lidia Ravera. Un romanzo sulla terza età che può essere intensa e profonda nonostante la stanchezza del corpo. Credo che possa dare sollievo a tanti over 60 in crisi, visto il periodo». Poi, avendo tempo per studiare, anche lei come Di Pietrantonio suggerisce il nuovo libro di Tony Godfrey, «critico d’arte e ottimo divulgatore, offre un panorama globale. Così appena riaprono i musei ci si va più motivati e consapevoli».
Albertina Nessi, vicepresidente dell’associazione culturale “Segretaisola”, suggerisce per distendersi i gialli di Donato Carrisi e poi molti classici “nobili” come Siddharta di Hesse, Lungo petalo di mare di Isabel Allende, Norwegian Wood di Haruki Murakami e Vivere per raccontarla ossia l’autobiografia di Gabriel Garcia Marquez.
Enzo D’Antuono del circolo Arci Xanadù che gestisce il cinema Gloria, chiuso per lockdown, suggerisce poi Strade blu di William Least Heat Moon, viaggio di tre mesi attraverso l’America a bordo di un furgone adattato a camper, «libro da leggere lentamente adatto al momento è datato 70 ma ci dice qualcosa anche dell’oggi di questo paese».
Alessandro Cerioli, organizzatore di mostre ed eventi dello Studio Tablinum di Bellagio, ora per lavoro a Montecarlo, sta «approfondendo il tema del tempo: suggerisco di Werner Kinnebrock Dove va il tempo che passa». Mentre la moglie, la storica dell’arte Elisa Larese sta leggendo il secondo tomo dell’opera su Mussolini M. di Antonio Scurati ma a chi vuole rilassarsi consiglia Shantaram di Gregory David Roberts, «un classico del 2003».
Claudio Bocchietti presidente della Società dei Palchettisti proprietaria del Teatro Sociale invita poi a rileggere le Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, «in tempo di virus la passione per la bellezza è felicemente contagiosa».
Evelina Borgesi, docente e vicepresidente dell’associazione “Organo Prestinari 1821” di Blevio suggerisce Respirazione artificiale e La città assente dell’argentino Ricardo Piglia, in ambito musicale Mozart era un figo, Bach ancora di più di Matteo Rampin e Leonora Armellini e Una breve eternità di Pascal Bruckner sul tema della longevità.
Paolo Carboni responsabile della comunicazione della Cattedrale di Como suggerisce una lettura fresca di stampa come l’ultimo romanzo di Ken Follett, Fu sera e fu mattina.
Tanti libri, ma dove trovarli visto che le biblioteche sono chiuse? Per fortuna le librerie sono aperte e molte anche disposte a spedire a domicilio in caso si aggravi il lockdown ed ecco che Carmen Legnante della libreria Al Sette di Carugo ci dà qualche altro consiglio.
«Parto con il consigliare un libro molto particolare che in questo periodo mi è stato richiesto, si tratta de Il dannato caso del signor Emme di Massimo Roscia. Una storia di grande fantasia imperniata sul tema della damnatio memoriae. la protagonista dovrà ricomporre la vita e le opere del fantomatico Signor Emme e mettere insieme un fascicolo da sottoporre al giudizio dell’oscura “Congregazione dell’Indice delle vite cancellate e delle opere proibite”. Consiglio anche l’ultimo romanzo di Valeria Parrella Quel tipo di donna e Malinverno di Dara. Per chi invece vuole l’evasione divertente c’è il classico Zia Mame di Patrick Dennis. Infine, da segnalare l’editore indipendente CasaSirio che pubblica libri gialli di pura evasione come il rocambolesco Sul fondo sta Berlino».

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