L’ex azzurro Carlo Gervasoni va agli arresti domiciliari

Dopo le ammissioni di martedì scorso il gip firma il provvedimento
Fuori dal carcere. Agli arresti domiciliari, dopo aver collaborato – e molto – con giudice e Procura di Cremona. Carlo Gervasoni ha ottenuto ieri l’attenuazione della misura cautelare, così come tutti gli altri indagati di questo secondo filone del calcioscommesse.
Nel pomeriggio l’ex giocatore del Como, secondo l’accusa uomo cardine del sistema di combine, ha lasciato la cella per la sua abitazione di Legnano.
Era finito in carcere lo scorso 12 dicembre e ha trascorso anche Natale

e Santo Stefano da detenuto. Gervasoni ha “vuotato il sacco” martedì nelle 6 ore di confronto con il pm Roberto Di Martino.
Rivelazioni su partite truccate, nomi di chi ha preso parte agli accordi (tutti indagati, ma con singole posizioni da valutare) e cifre spese dal gruppo dei cosiddetti “zingari” che avevano in lui e in Alessandro Zamperini, ex del Modena – secondo la tesi accusatoria – i riferimenti diretti. Gervasoni non avrebbe omesso nulla parlando di incontri di B, di Coppa Italia e anche (almeno tre) di A. Con Lazio, Lecce, Chievo, Palermo, Bari e Genoa nel mirino a vario titolo.
Nei suoi confronti, tra l’altro, anche un’insolita iniziativa di un gruppo di tifosi del Mantova, formazione nella quale l’ex azzurro ha giocato. I supporters si sono presentati in Procura con l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo chiedendo il risarcimento del danno. Gervasoni, da parte sua, come detto, ha collaborato a tutto tondo dopo il fermo. Lo ha ammesso anche il gip di Cremona, Guido Salvini, firmando ieri l’ok agli arresti domiciliari per il calciatore, già condannato la scorsa estate per la prima tranche e poi sospeso dall’attività agonistica.
Da Gervasoni, tra le varie ammissioni, anche la conferma sull’accordo diretto con Cristiano Doni per falsare Atalanta-Piacenza dello scorso 19 marzo con un rigore che l’ex capitano nerazzurro tirò centralmente senza che il portiere della formazione emiliana intervenisse per parare. E poi le partite del campionato svizzero.
Piena conferma dei sospetti: Gervasoni, con il gruppo degli “zingari” guidato da Almir Gegic (ex centrocampista del Chiasso) avrebbe cercato di manipolare, in alcuni casi riuscendoci, alcuni incontri del campionato svizzero. In seguito sarebbe passato all’attacco del campionato italiano coinvolgendo decine di atleti e cercando di falsare molti incontri. Un calcio più che mai malato e infetto.

Marco Romualdi

Nella foto:
Carlo Gervasoni, ex giocatore di Como e Mantova, è nuovamente al centro della bufera del calcioscommesse

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