L’ex carcere rimane del Demanio. Deserta anche l’ultima asta per San Donnino

L'ex carcere di San Donnino

Nulla di fatto. L’ex carcere di San Donnino, a Como rimane nelle mani dello Stato, o meglio dell’Agenzia del Demanio. L’ultima gara, pubblicata lo scorso luglio, è andata deserta. Il termine per presentare le offerte era poco prima di Natale, il 17 dicembre alle 12.30. Quanto costava l’ex carcere cittadino? Poco meno di 1 milione 300mila euro. Per partecipare serviva una cauzione di 129.500 euro. Si parla di oltre 1.700 metri quadrati di superficie in via Giovio 22, ovvero nel pieno centro di Como, oltre a una superficie scoperta di 420 metri quadrati. A gravare sull’edificio, costituito in due corpi differenti, sono però le condizioni generali, che la stessa perizia del bando definisce in “pessime condizioni manutentive”. Il palazzo del XIX secolo è inoltre sottoposto a tutela dal Ministero dei Beni e della Attività culturale. Pensare insomma di realizzare appartamenti o un albergo, pur con la suggestiva idea di ricavare le camere nelle ex celle, potrebbe essere un’impresa tutta in salita per chi volesse acquistare lo stabile.
Palazzo Cernezzi aveva effettuato la scorsa estate una ricognizione catastale dei “confini” tra lo stesso ex carcere e Palazzo Volpi, oggi sede della Pinacoteca civica.
L’offerta si doveva presentare per l’intero lotto. Ora l’Agenzia del Demanio dovrà valutare se intervenire con un nuovo ribasso d’asta, oppure provare a dividere la proprietà. Operazione anche questa non semplicissima. Il carcere di San Donnino era stato svuotato progressivamente e chiuso definitivamente 34 anni fa, nel 1985.

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