Lezione di creatività a Cantù con lo scultore Pomodoro

Incontri
Appuntamento da non mancare con uno dei protagonisti dell’arte italiana contemporanea oggi a Cantù.
Nel segno della “Brianza del fare” – questo il motto dell’iniziativa ideata da Promos e dal Clab – il ciclo di conferenze promosso dal filosofo e studioso di design Aldo Colonetti “Arte come mestiere” viene inagurato questo pomeriggio alle 17.30 nell’ex basilica di Sant’Ambrogio in piazza Guglielmo Marconi con lo scultore di fama internazionale Arnaldo Pomodoro.
Accanto a lui

parleranno Fulvio Alvisi, presidente del comitato Clab, Gianni Barzaghi della Camera di Commercio di Monza e Brianza, il sindaco Tiziana Sala e il dirigente di Promos Fabio Caliandro.
Sarà un ritorno nella città del mobile per il maestro, che nel 2004 Cantù ha orgogliosamente ospitato presentando in anteprima una mostra sulle sue scenografie teatrali dal 1972 al 2002. Una mostra simile, ampliata, andrà in scena nel 2013 a Torino.
A Cantù con Pomodoro parleranno di “arte come mestiere” anche Dialmo Ferrari e Massimo Sassi, membri del suo studio creativo. Illustreranno tra l’altro con un plastico l’allestimento firmato dal maestro della “Sala delle Armi” del Museo Poldi Pezzoli di Milano.
«L’ideale per Pomodoro è sempre stata una “scultura da abitare”, pensata all’interno dello spazio con una funzione architettonica», dice Colonetti. Che per i prossimi incontri da lui curati per il Clab (dovrebbero essere otto in tutto) inviterà esperti – come il critico Philippe Daverio – che dialogheranno sui rapporti tra artigianato, tecnologia e mondo produttivo, tessile comasco compreso. Ingresso libero con iscrizione obbligatoria. Info: 02.85.15.51.54.

Lorenzo Morandotti

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