L’hotel sequestrato a Canzo. L’attività continuava nonostante la sospensione

operazione caporalato hotel Volta Canzo

Al momento del blitz di Ispettorato del Lavoro, Nil, Nas e carabinieri di Asso, all’interno dell’Hotel Ristorante Volta di Canzo c’erano tre ospiti e un avventore del bar. La clientela dell’albergo (ritenuto essere a tre stelle), era soprattutto di lavoratori in trasferta che pagavano i 30 euro per una matrimoniale, chiudendo evidentemente gli occhi su tutto il resto.
Meno bene aveva reagito la signora che – giunta a Canzo per un pacchetto vacanza di tre giorni – era scappata dopo la prima notte.
Le indagini sulla struttura avevano già portato ad un primo controllo lo scorso mese di settembre, chiuso con un ordine perentorio di sospensione delle attività che non era stato rispettato. All’interno erano stati trovati due lavoratori in nero (il 100% dei presenti) tra cui un clandestino. L’attività era però proseguita, almeno fino a quando il 4 ottobre una cameriera si era presentata dai carabinieri raccontando di essere stata vittima di maltrattamenti. E confermando, dunque, i sospetti dei carabinieri sull’attività ancora in corso. L’indagine si è però concentrata sullo sfruttamento del lavoro dei dipendenti. Per lo più disperati, che arrivavano all’albergo dopo aver letto annunci su Internet oppure con il passa parola. Persone spesso in gravi difficoltà e indigenti che accettavano le condizioni imposte dal gestore ora in manette.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.