Libico ricercato trovato in piazza Volta. Era noto per molestie e per aver fermato un bus in centro

carcere Bassone

Anni fa era finito al centro di una indagine per molestie attorno al centro di accoglienza per migranti che era stato allestito in via Regina Teodolinda. Avrebbe insomma reso impossibile la vita a una volontaria della Croce Rossa.
Per questo motivo era stato condannato e allontanato da Como, ma vi era tornato poco dopo subendo una nuova misura restrittiva, quella del divieto di avvicinamento alla vittima. Nel frattempo, non aveva perso il vizio di creare confusione. Lo scorso mese di giugno, in via Milano, aveva interrotto una corsa di un autobus di linea che transitava in centro a Como, pretendendo di salire e di mettersi alla guida del torpedone.
Lo straniero, un libico di 24 anni, era anche riuscito a sedersi al posto di guida ma non era riuscito nel proprio intento, venendo bloccato da alcuni passeggeri del bus. In via Milano erano sopraggiunte le volanti della Questura che l’avevano – anche in quella occasione – arrestato. Sul capo dello straniero era piovuta una nuova misura, quella dell’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria che in effetti aveva rispettato. Dallo scorso 17 agosto, però, dell’uomo si erano perse le tracce. Motivo per cui la Procura di Como, a firma del pm Pasquale Addesso, ha chiesto e ottenuto un aggravamento della misura che, visto il «concreto pericolo di fuga», è stata tramutata in custodia cautelare in carcere.
Nelle scorse ore gli agenti di polizia si sono così messi sulle tracce del 24enne ricercato, che è stato trovato mentre si aggirava per piazza Volta a Como ed è stato fermato. Il giovane si trova ora rinchiuso nel carcere del Bassone di Albate.

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