Libretto di circolazione, novità rinviate di un mese

Moltissime le richieste di informazioni alla polizia locale di Como
(f.bar.) Il classico “papocchio” all’italiana. Somiglia sempre più a un vero e proprio pasticcio l’interpretazione del provvedimento che imporrebbe l’obbligo di comunicare all’archivio nazionale della Motorizzazione Civile i dati della persona che per più di 30 giorni si dovesse trovare alla guida di un veicolo intestato a una terza persona.
La data di avvio della norma, fissata al 3 novembre, è stata spostata al 4 dicembre, vista l’enorme confusione generata. Dalla patente del conducente e dal libretto di circolazione dell’automobile dovrebbe risultare lo stesso nominativo, pena una multa fino a 705 euro. I condizionali sono d’obbligo visto che ci sarà ancora un mese di tempo per rivedere la circolare.
La notizia aveva scatenato il panico tra gli automobilisti tanto che nei giorni scorsi, prima di alcuni decisivi chiarimenti e soprattutto prima dello spostamento della data di entrata in vigore della disposizione, in molti si erano rivolti alla polizia locale di Como.
«Nelle settimane passate in tanti hanno chiamato. Erano preoccupati di non poter guidare la macchina di un familiare. Ma ciò che comunque risulta già chiaro, in attesa dell’entrata in vigore della norma il prossimo 4 dicembre con gli eventuali correttivi, è che quest’obbligo non varrà tra familiari e conviventi, purché risiedano insieme. E inoltre non si applicheranno sanzioni a chi ha immatricolato il mezzo prima del 3 novembre», spiegano dal comando della polizia locale del capoluogo.
Gli obiettivi dell’operazione non sarebbero infatti i singoli automobilisti, ma principalmente le società di autonoleggio, i veicoli il cui uso è concesso in comodato, quelli che risultano in carico alla pubblica amministrazione a seguito di una provvedimento giudiziario e quelli di proprietà di minorenni. Ogni trascrizione dovrebbe costare 25 euro mentre la sanzione è fissata in 705 euro (più il ritiro della carta di circolazione). Sanzione che però, in ogni caso, non verrà comminata nei primi 30 giorni di vigenza della disposizione.

Nella foto:
Auto: nuove regole in arrivo, ma con la solita incertezza delle norme all’italiana

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