Licenziata: porta il Comune davanti al giudice. Una dipendente di Palazzo Cernezzi presenta ricorso

Palazzo Cernezzi

Licenziata senza preavviso dal Comune di Como con provvedimento dell’ufficio per i procedimenti disciplinari datato 7 giugno 2018. Rapporto interrotto il 12 giugno 2018. A finire nel mirino erano state più anomalie negli orari di presenza sul posto di lavoro, dove non combaciavano le dichiarazione delle ore lavorate con quelle riscontrate.
Ora però la ex dipendente di Palazzo Cernezzi – 54 anni – passa al contrattacco e, tramite il proprio legale Marco Favara, ha presentato un ricorso che verrà discusso di fronte al giudice del lavoro di Como tra una decina di giorni.
Una vicenda che riporta l’attenzione su un caso precedente che aveva riguardato sempre il Comune di Como e una sua dipendente che tuttavia era stata reintegrata proprio dal giudice del lavoro Gianluca Ortore. La questione sarebbe diversa, dunque non sovrapponibile. Ma la difesa avrebbe comunque elencato tutta una serie di comportamenti che giustificherebbero a suo dire la nullità (o l’illegittimità) della decisione presa, come pure – in caso di eventuale e ritenuta sussistenza dei fatti contestati – la derubricazione della sanzione dal licenziamento al rimprovero o, al massimo, alla multa. Non si tratterebbe infatti di assenze dal lavoro, ma di inosservanza di orari da parte della dipendente, fatti per cui il contratto non prevederebbe (dice la difesa) il licenziamento ritenuto una sanzione sproporzionata. Questo, almeno, è quanto sostiene la parte. Ora la palla passa al giudice del lavoro.
La dipendente avrebbe lamentato il malfunzionamento del cartellino da timbrare, motivo per cui avrebbe compilato dei moduli (a distanza di settimane) in cui gli orari non combaciavano con quanto era stato verificato dall’ufficio.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.