Liliana Segre cittadina onoraria di Como. Ma il consiglio comunale non vota in modo unanime

Al via l'iter. Voto unanime a proposta Pd e lista civica

Liliana Segre è cittadina onoraria di Como. Lunedì sera, in coincidenza con il Giorno della memoria, il consiglio comunale ha votato la delibera che assegna alla senatrice a vita il riconoscimento. La decisione dell’assemblea cittadina non è stata però unanime. A favore hanno votato 29 dei 31 consiglieri presenti. Contro due esponenti (su tre) della Lista Rapinese. Molti gli interventi che si sono soffermati sulla figura di Liliana Segre e sulla sua storia.
«Questa città ha un antico debito con la senatrice Segre – ha detto Vittorio Nessi, capogruppo di Svolta civica – L’acciottolato di via Giovio è risuonato sotto i suoi passi leggeri: nel carcere di San Donnino una bambina fu incarcerata sul finire della guerra, insieme con oltre 300 ebrei colpevoli soltanto di essere ebrei. Quei passi l’hanno portata nella carne viva della nostra città, dove alcuni furono i carnefici, molti voltarono gli occhi da un’altra parte e altri riscattarono l’umanità e l’onore dei comaschi».
Alle parole di Nessi e alla scelta di assegnare la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita si sono associati, a nome dei rispettivi gruppi e partiti, i consiglieri di opposizione Patrizia Lissi (Pd) Fabio Aleotti (Movimento 5 Stelle), Bruno Magatti (Civitas), Ada Mantovani (Gruppo misto). A favore anche l’avvocato Fulvio Anzaldo, che nell’occasione si è dissociato dal voto dei suoi colleghi di gruppo (Lista Rapinese).
Per la maggioranza hanno spiegato le ragioni del loro sì la presidente del consiglio comunale Anna Veronelli (Forza Italia) e Francesco Brenna (Lista civica Landriscina). Il parlamentare Claudio Borghi (Lega) ha appoggiato la proposta mettendo però un accento critico sulle polemiche nate attorno alle 200 minacce al giorno ricevute dalla senatrice Segre sui social media. E Sergio De Santis (Fratelli d’Italia) ha voluto poi ricordare come anche Israele venga minacciata ogni giorno dall’estremismo islamico.
Come detto, si sono espressi contro soltanto Alessandro Rapinese e Paolo Martinelli, entrambi eletti in consiglio nella Lista Rapinese sindaco.
La proposta di assegnare la cittadinanza onoraria di Como a Liliana Segre era stata lanciata nei mesi scorsi da Adria Bartolich, insegnante, già parlamentare Ds e segretaria generale della Cisl di Como.
L’idea era stata subito accolta con favore dal sindaco di Como, Mario Landriscina,

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