L’intervista. Mauro Caprani alla guida di Forza Italia: «Ora il congresso»
Politica

L’intervista. Mauro Caprani alla guida di Forza Italia: «Ora il congresso»

Sindaco di Barni e collaboratore diretto del presidente del consiglio regionale, Mauro Caprani, è da qualche giorno alla guida di Forza Italia in provincia di Como, dopo essere stato nominato commissario dalla coordinatrice lombarda Mariastella Gelmini. «La mia è una condizione provvisoria – dice Caprani – accompagnerò il partito al congresso per scegliere il nuovo coordinatore».

Sarebbe un fatto straordinario, visto che a Como Forza Italia ha celebrato nella sua storia un solo congresso. «È vero. C’ero anch’io. Ma Non conosco altra forma di democrazia. La nostra è una anomalia a cui dobbiamo rimediare. Spero di farlo il più presto possibile».

Si candiderà anche lei a coordinatore provinciale? «Non lo so, mi piacerebbe che forze nuove si prendessero sulle spalle il peso e l’onore di guidare il partito».

Che cos’è oggi Forza Italia in provincia di Como? «Siamo una forza politica capace di rappresentare l’area moderata. Riusciamo ad aggregare ancora molti amministratori, siamo certamente il partito con più sindaci in provincia».

Quanti sono gli iscritti? «Non lo so. Ho chiesto a Roma i tabulati dei tesserati un mese fa ma non mi hanno ancora risposto».

Come vede il futuro organizzativo di Forza Italia sul territorio? Più partito pesante o più comitato elettorale a struttura leggera? «Stiamo elaborando un documento politico che contiamo di condividere con tanti amministratori. L’idea di partito è un po’ stretta ma non mi interessa nemmeno il comitato elettorale. Guardiamo alla società, ai singoli, alle associazioni, ai gruppi».

Che cosa pensa del partito unico del centrodestra? «Non mi convince. Arriviamo da storie e culture differenti. Con la Lega abbiamo comunque ottimi rapporti e non siamo mai stati in disaccordo sulle questioni fondamentali».

Farete nuovamente l’accordo con il Carroccio per le elezioni a Cantù? «La situazione è tutta in divenire, non so che cosa succederà. Per la storia che abbiamo credo che sarebbe da matti non riproporre l’alleanza che ha vinto lo scorso anno. Non offro certezze perché in politica di ovvio e scontato non c’è nulla».

Senta, la Lega a Como ha 5 parlamentari, Forza Italia nessuno. Perché? «I nostri collegi sono i più sicuri del centrodestra, il partito ha fatto la scelta di “ospitare” qualche nome importante nelle sue liste».

Qualcuno maliziosamente dice che a Como Forza Italia sia ancora dominata da Rinaldin. «Rinaldin chi? Escludo che possa contare qualcosa in Forza Italia. Il giorno in cui dovessi capire che ha anche soltanto un’unghia dentro il partito sarei il primo ad andarmene»

3 settembre 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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