L’inverno mite pesa sui conti di Acsm-Agam

Primo semestre
(m.d.) Ricavi in calo nei primi sei mesi dell’anno per Acsm-Agam, con un risultato netto dimezzato rispetto al 30 giugno del 2013. A pesare sui conti del gruppo comasco-monzese è stato soprattutto «l’andamento climatico eccezionalmente mite del primo semestre 2014», come precisa la stessa Acsm-Agam in occasione dell’approvazione dei risultati consolidati al 30 giugno da parte del consiglio di amministrazione, riunito ieri a Monza.

In particolare, nei primi sei mesi dell’anno Acsm-Agam ha ricavato 120,1 milioni di euro contro i 153 registrati nel medesimo periodo dello scorso anno. Il margine operativo lordo è stato pari a 17,9 milioni di euro (erano 25,3 al 30 giugno 2013), mentre l’utile netto è stato di 2,4 milioni rispetto ai 5,6 dello scorso anno. 

Andando ad esaminare i vari settori di attività, oltre ai ricavi ottenuti dalla vendita di gas, scesi da 120,7 a 86,7 milioni di euro, sono risultati in calo anche i fatturati relativi alla vendita e al trading di energia elettrica, da 9 a 6,7 milioni (ma è aumentato il numero di clienti), alla cogenerazione e al teleriscaldamento (da 11,7 a 9,4 milioni) e al forno d’incenerimento dei rifiuti (da 5,5 a 5 milioni). In aumento, invece, i ricavi relativi alle reti per il gas (saliti da 17,3 a 18,9 milioni) e per l’acqua (da 5,6 a 6 milioni).

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