Lischio, acrostici per esorcizzare il coronavirus

Giovanni Lischio

Malati, medici, mascherine, incertezza per il futuro. E arriva ora un esorcismo e un segno di speranza, affidato alla fantasia che si esprime con la parola e con l’immagine. Lo scrittore lariano Giovanni Lischio ha raccolto in un volume appena uscito da Macchione di Varese, Pandemia… pandemia va’ via dalla Lombardia, i suoi testi ispirati alla pandemia che ha scritto durante la quarantena imposta dalle autorità. Lischio, 82enne lariano con la passione innata per la scrittura, rinnova in questo volume, come ha già fatto tante volte in passato, l’antica arte dell’acrostico, componimento poetico dove le prime lettere di ogni verso lette in ordine danno una parola di senso compiuto. Divertente e mai banale il gioco di simbolismi nelle illustrazioni nel testo e in copertina di Giovanni Colombo, docente al liceo Melotti di Cantù.

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