Lithos, omaggio al poeta Giorgio Orelli
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Lithos, omaggio al poeta Giorgio Orelli

Un libro d'arte di Lithos firmato da Giorgio Orelli Un libro d’arte di Lithos firmato da Giorgio Orelli

Si intitola “Buon compleanno, Orelli!” l’incontro in cui il 25 maggio prossimo alle 21 il poeta ticinese Fabio Pusterla ricorderà l’amico e collega poeta Giorgio Orelli. Nel corso della serata verrà presentato un documentario inedito realizzato da Lithos con il poeta nella sua casa di Bellinzona. Modera Lorenzo Morandotti del “Corriere di Como”.

L’incontro sarà nella sede dell’associaizone Lithos in  via Venturino 18 a Como. Ingresso libero. É gradita la prenotazione alla mail associazionelithos@gmail.com. 

Nel giorno della sua nascita il 25 maggio, l’Associazione Lithos ricorda la figura e l’opera del poeta svizzero Giorgio Orelli con una mostra e una serie di documenti video inediti. Nel corso della settimana seguente l’atelier Lithos in via Venturino 18 a Como esporrà le due opere realizzate da Orelli con Lithos nel 2012 e nel 2013. Si tratta di La buca delle lettere, Ragni, libro d’artista con due poesie di Orelli e serigrafia originale dell’artista Natalie Du Pasquier. tra i membri fondatori di Memphis, gruppo multimediale di designer di cui facevano parte, tra gli altri, Ettore Sottsass e Andrea Branzi. La tiratura è di 80 esemplari numerati e firmati dagli autori, più quattro prove d’artista. Sarà esposto anche L’altalena, La goccia, libro d’artista con due poesie di Orelli e litografia originale di Alfredo Taroni, artista e architetto che è l’anima di Lithos. La tiratura è di 50 esemplari numerati e firmati dagli autori, più quattro prove d’artista. Sono gli ultimi due libri pubblicati da Orelli, che poi mancherà nel 2013.

Alfredo Taroni in occasione della preparazione dei libri d’arte ha realizzato un lungo documentario in cui Orelli racconta le sue origini di poeta e studioso e legge alcuni dei suoi testi. I video sono inediti.

Il 25 maggio si potrà vedere un’anteprima del documentario nel corso di una serata cui parteciperà uno dei massimi poeti svizzeri di lingua italiana di oggi, Fabio Pusterla.

Giorgio Orelli è uno degli autori più importanti del Novecento. Nasce il 25 maggio 1921 ad Airolo, studia filologia a Friburgo sotto la guida di Gianfranco Contini, filologo e critico italiano di grande fama. Ultimata la formazione, fa ritorno a Bellinzona dove insegnerà letteratura italiana.

Ticinese, autore di importanti saggi su Dante, Petrarca, Pascoli e Montale, traduttore del Goethe lirico, Giorgio Orelli è uno dei maggiori poeti in lingua italiana del secondo Novecento. Dopo l’esordio nel ’44 con Né bianco né viola, prefato da Gianfranco Contini, s’impone all’attenzione della critica nei primi anni Cinquanta, quando le sue poesie sono accolte, insieme a quelle di Sereni, Risi e altri, nella Linea lombarda di Anceschi, e con quelle di Zanzotto, Pasolini e Cattafi nell’altrettanto “storica” Quarta generazione di Piero Chiara e Luciano Erba. Qui, tuttavia, sono già evidenti le premesse di un percorso poetico autonomo, che ha saputo mantenere negli anni un originale equilibrio tra fedeltà alla tradizione e motivato sperimentalismo. Come osserva Pier Vincenzo Mengaldo, nel succedersi delle principali raccolte i versi di Orelli dimostrano una straordinaria aderenza agli “oggetti” e alla realtà, alla vita e alle “occasioni” come privilegiate fonti di poesia: da L’ora del tempo (1962) a Spiracoli (1989), passando per la tappa fondamentale di Sinopie (1977), questo poeta capace di alternare grazia ironica e forte preoccupazione etica e civile approfondisce quella dimensione epigrammatico-narrativa che lo contraddistingue e che giunge a compimento con Il collo dell’anitra (2001), per offrire una prova ulteriore nel laboratorio inedito del suo “quinto” libro, L’orlo della vita. Tutta la sua opera poetica, compresi i testi editi da Lithos, sono ora nell’Oscar Mondadori curato nel 2015 da Pietro De Marchi.

Fabio Pusterla è nato a Mendrisio nel 1957. Laureato in lettere moderne presso l’Università di Pavia, vive e lavora tra la Lombardia e la Svizzera, dove insegna lingua e letteratura italiana presso il Liceo cantonale e l’Università di Lugano. È attivo come poeta, traduttore (soprattutto dal francese, con qualche incursione nella letteratura portoghese) e saggista.

Fra le sue traduzioni, si ricordano quella di numerose raccolte poetiche di Philippe Jaccottet (Il Barbagianni. L’Ignorante, con un saggio di Jean Starobinski, Torino, Einaudi, 1992; Alla luce d’inverno. Pensieri sotto le nuvole, Milano Marcos y Marcos, 1997); E, tuttavia, seguito da Note dal botro (ivi, 2006) e dei versi raccolti nel volumetto Edera e calce (Ancona, 1995). Sua la Prefazione, intitolata Le parti de la clartè all’edizione complessiva dell’opera di Philippe Jaccottet apparsa nel 2014 nella Bibliothéque de la Pléiade. In campo poetico, accanto alle pubblicazioni in riviste o antologie, è autore dei libri Concessione all’inverno (con prefazione di Maria Corti, Bellinzona, Casagrande, 1985, 2001), Bocksten (Milano, Marcos y Marcos, 1989, 2003), Le cose senza storia (ivi, 1994, 2007), Isla Persa (Locarno, I semi del Salice, 1998), Laghi e oltre (con Alida Airaghi e Anna Felder, Lietocollelibri, 1999),  Pietra sangue (Milano, Marcos y Marcos, 1999), Folla sommersa (ivi, 2004). Con  Samoa Remy  per le edizioni Lithos di Como ha realizzato il libro d’arte Sulle rive, tra le foglie, sui rami (2008). Nel 2009 è apparso un ampio volume antologico Le terre emerse. Poesie 1985-2008 (Torino, Einaudi)  che riassume buona parte della sua ricerca poetica; la raccolta più recente si intitola invece Corpo stellare (Marcos y Marcos, 2010). Il suo ultimo volume, Argéman, è uscito da Marcos y Marcos. Tra i principali riconoscimenti, il Premio Montale (1986), il Premio Schiller (1986, 2000, 2010), il Premio Dessì (2009); i Premi Prezzolini (1994), Lionello Fiumi (2007) e Achille Marazza (2008) per la traduzione letteraria; il Premio Gottfried Keller (2007), il Premio Svizzero di Letteratura (2013) e il Premio Napoli (2013) per l’insieme dell’opera.

 

 

 

 

 

 

 

 

17 maggio 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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