Livorno salvato in extremis. Mercoledì prossimo i toscani ospiti al Sinigaglia

Stadio Picchi Livorno

Il Livorno è per ora salvo. In extremis, poche ore prima della scadenza dei termini, l’ex presidente Aldo Spinelli ha versato i soldi (si parla di circa 700mila euro) che hanno evitato ai toscani il fallimento. Il problema si riproporrà comunque fra un mese, quando servirà una ulteriore copertura finanziaria, con Spinelli che ha già fatto sapere che toccherà agli altri soci del club. Proprio il Livorno, mercoledì prossimo, sarà ospite allo stadio Sinigaglia del Como, nella partita che sarà disputata alle 15.
Un incontro che in passato avrebbe messo in apprensione forze dell’ordine e città per l’atavica rivalità tra tifosi che ha portato spesso anche a violenti scontri. Con i match a porte chiuse, in questo giro il problema non si registrerà.
Sul salvataggio, almeno per ora, del Livorno, è intervenuto il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. «Occorre prudenza per diversi motivi – ha sottolineato – il primo perché è un accordo molto positivo che evita il fallimento, ma si dovrà trovare una soluzione per portare a termine la stagione sportiva. Più in generale, c’è poi un quadro di incertezza che attraversa il calcio con la necessità dei “ristori” per fronteggiare i danni determinati dal Covid-19. Inoltre, rimane il rischio che le incomprensioni e i dissidi verificatesi, in questi mesi, tra i protagonisti della vicenda Livorno Calcio possano aver lasciato strascichi e incrinato il rapporto di fiducia tra gli stessi».
«In ogni caso – ha concluso Ghirelli – è stata trovata una soluzione che ha evitato il fallimento a poche ore dal punto di non ritorno. È stato evitato un colpo al campionato e al valore del calcio della serie C; si parla di un grande club, patrimonio irrinunciabile del calcio italiano».

Nella foto, l’ingresso dello stadio Picchi di Livorno

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