Lo scenario. Campione diventi una “Criptovalley”: l’idea che piace ai Cinque Stelle

Campione d'Italia

A Campione d’Italia, oltre i tavoli verdi e le slot machine potrebbe esserci la new economy e, in particolare, la tecnologia blockchain, protocollo online e insieme sistema di contrattualistica digitale che sta conquistando ampio spazio soprattutto nel mondo delle transazioni finanziarie e negli scambi di monete digitali. Ne sono convinti i deputati del Movimento 5 Stelle di Como e Varese, Giovanni Currò e Niccolò Invidia, i quali guardano con interesse al progetto «assai ambizioso, ma altrettanto sensato» di trasformare l’enclave italiana in Ticino in una Criptovalley. «Campione è un territorio che si presta naturalmente alle imprese – dice Currò – avendo come vicini di casa le Università di Como e della Svizzera Italiana, i capitali di investimento internazionali e una fiscalità agevolata».
Di qui la scelta di appoggiare «la creazione di un ecosistema per aziende e startup basate sulle tecnologie emergenti blockchain. Tecnologie che in Svizzera hanno già avuto importanti riscontri economici e occupazionali». I due parlamentari si riferiscono in particolare all’iniziativa di un gruppo italiano capeggiato da Paolo Siligoni, imprenditore e azionista di diverse aziende di blockchain in Svizzera e in Europa. Il progetto in questione prevede l’utilizzo di spazi privati e pubblici per ospitare, già dai prossimi mesi, aziende che operano nel settore blockchain e che sarebbero incentivate a stabilirsi in una cornice di fiscalità agevolata, con caratteristiche sia svizzere che italiane. Da tempo, sottolinea Currò, «soprattutto dopo la crisi legata al fallimento della casa da gioco, abbiamo sottolineato la necessità di riqualificare Campione d’Italia come polo innovativo».

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