Lo stadio Sinigaglia del futuro: autosilo, negozi e viali pedonali

Stadio Sinigaglia veduta aerea

Il primo passo sarà quello di recuperare subito spazi dello stadio Sinigaglia da riadattare a uffici, palestre o al negozio in cui vendere gadget legati al Como 1907. E una richiesta in tal senso è già arrivata a Palazzo Cernezzi.
Ma non manca un piano molto più ambizioso, ovviamente con una prospettiva più lontana nel tempo, che prevederebbe una parziale ricostruzione dello stadio stesso, con possibili decisioni drastiche che potrebbero riguardare la viabilità e i parcheggi della zona, la cittadella razionalista di Como.
La struttura che ospita le partite degli azzurri rimane dunque sempre al centro dell’attenzione, soprattutto ora, con la nuova società che non ha mai nascosto la sua intenzione di intervenire anche sull’impianto. Fin dalla sua prima intervista al Como, l’amministratore delegato Michael Gandler è stato chiaro. «Il Sinigaglia si trova in uno degli scenari più belli del mondo, perché dovremmo spostarlo?». Quindi l’ipotesi di un trasferimento è da escludere categoricamente.
In Comune è giunta una richiesta per un maggiore utilizzo degli spazi dello stadio stesso da parte del club. Qualcosa di più si potrà sapere domani, in occasione della conferenza stampa che i vertici del Como hanno convocato per fare il punto della situazione a tre mesi dal loro insediamento in riva al Lario. Il dato di fatto è che molti spazi all’interno del Sinigaglia (anche sotto la curva ospiti) sono attualmente inutilizzati. L’idea sarebbe quella di usufruirne prima di tutto per un ampliamento degli uffici, considerato che il club ha messo tra le sue priorità l’ampliamento del suo organigramma. Altra ipotesi, inserire palestre, che in teoria potrebbero essere utilizzate, oltre che dai giocatori azzurri, anche da altre società del territorio.
Tra i progetti mai nascosti, aprire un negozio con i gadget della società lariana, che pure potrebbe essere posto nello stadio, come già accade in molte altre realtà. Da valutare anche il fatto che Michael Gandler non ha mai nascosto l’intenzione di creare pacchetti particolari, per così dire “Vip”, con sale che quindi potrebbero essere riservate a ospiti importanti, desiderosi di vivere la partita in maniera esclusiva. Cosa che già avviene a San Siro o anche nella vicina Svizzera, con le formazioni ticinesi di hockey su ghiaccio, per fare un esempio vicino alla realtà lariana.
Un primo step, appunto, in attesa di attuare un progetto più globale sullo stadio e sulla zona che circonda l’impianto. Come detto, questa è una ipotesi futuribile, ma sia fonti societarie che comunali confermano l’esistenza di una idea di lavoro rivolta allo stadio Sinigaglia e all’intera cittadella razionalista, da troppi anni dimenticata.
Riedificare il settore “distinti”, attualmente chiuso al pubblico, sarebbe la prima mossa, con la costruzione di una tribuna per seguire le partite e, dalla parte di viale Puecher, di un centro commerciale. Lo stesso viale Puecher – ipotesi che non dispiacerebbe a Canottieri Lario, Yacht Club e Aero Club – verrebbe chiuso completamente al traffico, con la creazione di un vialone per i pedoni, che di fatto andrebbe a creare un collegamento continuo da Cernobbio alla zona di viale Geno.
Altra idea che non sarebbe vista male, quella di chiudere al traffico, oltre a viale Puecher, anche la strada che porta da largo Stefano Borgonovo al Monumento ai Caduti. Di fatto si andrebbe a creare un percorso che valorizzerebbe il Monumento stesso e ne aumenterebbe impatto e sacralità.
Come recuperare i parcheggi perduti in questa zona? Con la costruzione di un autosilo sotterraneo sotto lo stadio. Le moderne tecnologie ingegneristiche, del resto, consentono di poter intervenire anche in zone delicate, sotto strutture già esistenti e a poca distanza da laghi, fiumi e mari.
Un progetto complessivo ambizioso che guarda al futuro, e che andrebbe a riprendere anche i piani originari della zona, che risalgono a cento anni fa: lo stadio aveva sì una sua centralità, ma si era ragionato sull’intero quartiere, con situazioni che nel giro di un secolo sono ovviamente cambiate e che hanno portato alla attuale conformazione del luogo.

Lo stadio Sinigaglia visto dal Monumento ai Caduti
Lo stadio Sinigaglia visto dal Monumento ai Caduti


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