È giusto, etico, spremere i residenti come limoni facendo pagare loro cifre considerevoli per un parcheggio sotto casa? Como lo fa da anni. Altre città, grandi e meno grandi, scelgono opzioni del tutto diverse. Perché? E perché il capoluogo lariano insiste nel mettere a bilancio centinaia di migliaia di euro sotto la voce posteggi dei residenti? Servono davvero quei soldi per far quadrare i conti?Nella recente storia amministrativa di Como la vicenda dei cosiddetti “posti blu” occupa interi capitoli. Tutti più o meno con lo stesso finale: si paga e basta.Il consiglio comunale dovrà infatti votare e approvare tra breve una modifica del regolamento della sosta delle auto dei residenti. Il consigliere di Civitas, Bruno Magatti, in vista del voto in consiglio ha elaborato un breve report, intitolato Che ve ne pare. Parcheggi per residenti a Como 2.0 e ha messo in fila alcuni dati. Che dimostrano in modo abbastanza inequivocabile la scelta della città lariana di fare il più possibile cassa con i posti auto. Senza guardare in faccia ad alcuno.
L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola oggi, venerdì 13 dicembre
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