Lombardia, cambio di colore da domenica: è un “giallo”

Zona rossa

La tempesta perfetta. È quella che potrebbe generarsi sulle acque del Lario, così come su tutta la Lombardia.
Domenica prossima infatti la nostra provincia e tutta la regione potrebbero diventare un’unica, grande zona gialla. Sempre più gialla a osservare anche il meteo, che promette fino a 11 gradi e un sole leggermente velato in riva al lago. Una situazione che inviterà, inevitabilmente, sempre più persone a uscire di casa, a concedersi una passeggiata e, se dovesse accendersi la luce gialla, consumare magari un caffè al bar o pranzare al ristorante. Ovviamente tutti si augurano che la situazione dei contagi possa migliorare riportandoci alla vita normale, ma ciò che stona, in questa corsa verso il colore giallo, è quanto sostenuto ieri da Ats Insubria. L’azienda sanitaria è stata categorica: la curva dei contagi, che nelle passate settimane era in discesa, negli ultimi sette giorni si è arrestata, cristallizzandosi senza dare segni di ulteriore discesa. E così, avvertito il pericolo, i vertici di Ats si sono subito lanciati in un secco monito riassumibile con la necessità di “non abbassare la guardia”. Ebbene, se a Varese, sede dell’Ats che comprende anche il territorio comasco, risuona forte il richiamo alla massima attenzione, a Milano nella sede di Regione Lombardia – in apparente contraddizione – si sta procedendo a tappe forzate verso la concessione di maggior libertà da domenica. Un vero e proprio giallo, dunque, verrebbe da dire. Inevitabilmente le polemiche e le giuste proteste del mondo economico sulla settimana passata in una zona rossa inesistente hanno esacerbato gli animi e adesso è sempre più forte la voglia di poter tornare a respirare, ma resta indubbio il fatto che esista un divario tra le due visioni, quella territoriale e quella regionale. Da Palazzo Lombardia l’ufficialità non è ancora arrivata. I numeri dei contagi vengono infatti analizzati il venerdì – cioè oggi – ma già filtrano indiscrezioni su un sempre più probabile cambio di colorazione. Resta però da capire quando: a seconda dell’interpretazione della norma, l’allentamento delle misure potrebbe scattare domenica prossima, oppure quella ancora successiva. Com’è noto, la Lombardia è passata domenica scorsa da zona rossa a zona arancione, in seguito a un errore – di chi, se della Regione o del Ministero, ancora non è chiaro – sulla lettura dei dati. La regola dice che una Regione, prima di passare nella fascia più morbida, deve rimanere almeno due settimane nella stessa zona di rischio. Quindi la Lombardia non potrebbe diventare gialla prima di domenica 7 febbraio.
Tuttavia bisogna capire come verranno considerati i valori che hanno erroneamente colorato di rosso la Lombardia la passata settimana e quindi non è escluso che la regione possa essere trasformata domenica in zona gialla, una fascia di rischio che consente misure meno stringenti. La speranza è che non si creino i presupposti per la “tempesta perfetta”, che in meteorologia descrive un ipotetico uragano che «colpisce esattamente l’area più vulnerabile di una regione».
E, quando si parla di Covid 19, la necessità di prestare la massima attenzione ed evitare rischi per la popolazione rimane la priorità.

L’AGGIORNAMENTO

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