L’opposizione denuncia le contraddizioni: «Ma non volevano i posteggi di cintura?»

(m.d.) Puntano il dito contro le contraddizioni della maggioranza le forze di opposizione che siedono a Palazzo Cernezzi. Ma come, è il giudizio ricorrente, prima il Comune predica il rilancio dei parcheggi di cintura e riduce le aree di sosta in centro per liberare la città dalla morsa delle auto e poi vuole realizzare un autosilo, ovvero una struttura che attrae traffico, proprio a ridosso del centro?
L’ipotesi di costruire un posteggio interrato in viale Varese scalda insomma gli animi delle minoranze. A partire da Enrico Cenetiempo, esponente del Nuovo centrodestra. «Prima dicono che servono i parcheggi di cintura, poi vogliono fare un’operazione che attrae traffico verso il centro e quindi vanno in direzione contraria rispetto alle loro stesse teorie. È una cosa senza senso, che non sta nè in cielo nè in terra – attacca Cenetiempo – Magatti ha ragione da vendere, è giusto che vi siano questi distinguo nella maggioranza».
Ma l’esponente di Ncd non si ferma qui. «Arriva un privato, dice che vuole “regalare” un autosilo, anche se di regalo non si tratta perché lo userà per trent’anni e poi lascerà gli oneri al Comune, e sindaco e soci dicono subito di sì. Come avvenuto per Libeskind, salvo poi scoprire che il Comune dovrà pagare 100mila euro – aggiunge Cenetiempo – Manca un progetto complessivo per la città e ciò lascia allibiti. Rilancio allora una mia proposta: perché non riapriamo anche la sosta ai piedi delle mura, nella zona del mercato, ovviamente a rotazione e non nei giorni delle bancarelle? Perché in viale Varese sì e qui no, le auto sono vietate?».
La pensa allo stesso modo Luca Ceruti, consigliere del Movimento 5 Stelle. «Hanno impostato tutta la loro politica sul rilancio dei parcheggi esterni per liberare la città dal traffico e poi optano per questa soluzione solo perché lo propone un privato – sottolinea l’esponente pentastellato – I privati investiranno 10 milioni di euro e si terranno l’autosilo per trent’anni. Quanto impiegheranno a ripagare i soldi sborsati? Una decina di anni? Il resto degli incassi sarà tutto guadagno per loro».
Ceruti rincara poi la dose. «In tangenziale vi sono un sacco di zone degradate: perché non lo fanno lì un nuovo autosilo al posto di mettere mano a una zona delicata come quella di viale Varese? E dove sono tutti i parcheggi di cintura annunciati? – si chiede il consigliere di minoranza – Penso che Magatti stia aprendo gli occhi su certe scelte della sua maggioranza, che non vengono portate avanti in maniera collegiale».
Promuove invece il progetto di un autosilo lungo le mura Diego Peverelli, consigliere della Lega Nord. «Vista la carenza di parcheggi e il recente ampliamento della Zona a traffico limitato, potrebbe essere un ottimo polmone per far respirare gli automobilisti alla ricerca di un posteggio, a tutto favore delle attività commerciali e professionali del centro città – afferma Peverelli – Si tratta inoltre di un vecchio progetto, già approntato da Pietro Cinquesanti quando era dirigente di Palazzo Cernezzi (poi divenuto assessore provinciale per la Lega, ndr)».
In linea di principio non è contrario all’idea nemmeno Marco Butti, esponente di Fratelli d’Italia a Palazzo Cernezzi. «Il progetto potrebbe anche essere interessante se solo ci venisse presentato – premette però Butti – Noi poveri consiglieri di minoranza non sappiamo mai nulla e non mi stupisce il fatto che l’assessore Spallino, che è sempre allergico a qualunque tipo di confronto, non soltanto eviti di parlarne con la minoranza, ma persino con pezzi della sua maggioranza». Precisa poi Butti: «Personalmente, vedo meglio la proposta, da me presentata, di realizzare un autosilo sotto viale Geno, anche per riqualificare il waterfront cittadino».

Nella foto:
Strisce gialle in piazza Roma, una scelta voluta dall’amministrazione cittadina per tenere le auto lontane dal centro

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