L’orchestra mette le ali

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I giovani e la musica – La “Vivaldi” dopo il successo in Duomo della scorsa settimana prepara un dvd promozionale

Spicca decisamente il volo una giovane compagine musicale, l’Orchestra Antonio Vivaldi, che con l’Ensemble Policorale “Caecilia”, venerdì scorso ha ricevuto applausi da un Duomo strapieno a Como. Erano in programma partiture inedite di Antonio Eros Negri, direttore del coro, e del compositore lariano Piergiorgio Ratti (un brano era dedicato al quinto canto dell’Inferno e ispirato alle figure di Paolo e Francesca).
L’orchestra, fondata nel 2011, è interamente formata da giovani. La dirige

Lorenzo Passerini, di Morbegno, 22 anni, mentre Ratti, suo partner artistico, è “resident composer” dell’orchestra.
Dopo le due pagine contemporanee, in Duomo – il concerto era sponsorizzato dal Banco di Desio – è stato dato spazio a un capolavoro del repertorio classico come la Messa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart.
La “Vivaldi”, come detto composta da giovani musicisti da tutta Italia (l’età media è 24 anni), a Como si è proposta con i Carmina Burana la scorsa estate, affiancando l’orchestra “1813” dell’As.Li.Co., e dopo numerose esibizioni in area lombarda ha già in agenda un prossimo grande evento, il Concerto di Capodanno a Morbegno. Intanto è già al lavoro sui prossimi impegni concertistici: “Sinfonie e arie d’opera”, in omaggio a Giuseppe Verdi, il 25 ottobre a Morbegno e il 26 ottobre a Regoledo di Cosio Valtellino, poi il 27 ottobre ancora a Morbegno.
«Non ci aspettavamo un successo del genere in Duomo – dice il direttore d’orchestra – Il colpo d’occhio mentre salivo sul podio è stato a dir poco emozionante. Il pubblico è stato calorosissimo, e lo è stato anche quello valtellinese nella replica di domenica scorsa del Requiem e delle pagine contemporanee che abbiamo portato a Morbegno».
L’orchestra ha realizzato un dvd promozionale dell’evento che sarà pubblicato prossimamente. «Lo abbiamo già fatto con il nostro “Concerto di Capodanno” a Morbegno, per promuoverci è uno strumento molto utile», dice ancora il direttore. Che sul canale di condivisione di materiali video e audio YouTube, oltre che sul proprio sito e su Facebook, ha già messo parte del recital di venerdì scorso in Duomo, diventato così anche un evento mediatico oltre che culturale. «Abbiamo postato il brano celeberrimo del “Dies Irae” mozartiano», spiega il maestro Lorenzo Passerini. Ma che clima si respira in una orchestra così giovane e alle prese con repertori così vasti e variegati?
«Un clima disteso e di fiducia reciproca: noi giovani abbiamo la voglia di esplorare, di scoprire, facendo musica. Lo si legge nei volti degli orchestrali: c’è piu affiatamento, rispetto ad ensemble più maturi e avviati. Costruiamo insieme il nostro percorso, appuntamento dopo appuntamento, e questo è esaltante perché si crede fino in fondo a un progetto e lo si conduce in porto tutti insieme. Si pensi che il coro sperimenta ogni weekend, in autonomia, brani celebri, concentrandosi su ogni singolo progetto. Portare il quinto canto dell’Inferno in una Cattedrale, poi, non è stato impresa facile. Il biblista don Saverio Xeres, introducendo il concerto, ha sottolineato che tutti i brani, compreso “In memoriam” di Negri, erano legati da un filo rosso, il tema della riflessione sulla morte e sulla caducità dell’uomo».
Il “Concerto di Capodanno” a Morbegno è già in costruzione e comprenderà anche una selezione dei Carmina Burana oltre a brani sinfonici. «Il binomio tra la nostra orchestra e il coro diretto dal maestro Negri funziona – conferma il direttore – e questo feeling ci ha portato a confermare l’evento in Duomo con un altro programma, ovviamente, per il prossimo anno».
Informazioni e aggiornamenti sui siti www.orchestravivaldi.com e www.lorenzopasserini.com.

Nella foto:
A sinistra, il concerto in Duomo di venerdì scorso: 190 coristi e 40 orchestrali in tutto. Sotto, da sinistra, il direttore della “Vivaldi”, Lorenzo Passerini, e Antonio Eros Negri, direttore dell’Ensemble Policorale “Caecilia”

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