Lotta al crimine, Commercianti in prima fila

L’iniziativa
(f.bar.) Un’impresa su due avverte sempre di più la pressione della criminalità. Le insidie arrivano dai piccoli furti, dalle rapine, dai taccheggi, dal racket e dall’usura. I commercianti devono poi lottare contro la contraffazione e l’abusivismo. In provincia di Como, nei primi 10 mesi del 2014, sono stati sequestrati dalle fiamme gialle 35mila capi di moda falsi.
Un vero diluvio di brutte notizie da contrastare ribadendo due concetti: denunciare chi delinque e collaborare per sconfiggere la criminalità.

Da queste premesse è partita, ieri mattina, nella sede di Confcommercio, la giornata di mobilitazione nazionale sulla legalità che ha scelto come slogan Legalità, mi piace. «In certe zone della città i negozianti, di sera, hanno paura», ha detto Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como.
«Entro fine anno firmeremo il protocollo Negozio sicuro – ha detto il prefetto di Como, Bruno Corda – Installeremo nei negozi un sistema di video sorveglianza, collegato con le forze dell’ordine».

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