Lucio Battisti, radiografia per il disco realizzato ad Anzano

La copertina de "Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera": uno scatto nei boschi di Anzano del Parco

Radiografia al mixer per una gloria made in Lario protagonista della serie sui migliori dischi italiani. È la produzione di Sky Arte 33 Giri – Italian Masters, in onda ogni mercoledì alle 21.15. La serie analizza otto album che hanno segnato la storia della musica italiana.
Tra i cantanti sotto esame ci sarà Lucio Battisti con un riascolto esclusivo di Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera, del 1976, “esame” in onda mercoledì 9 dicembre. Da poco è uscita del cantante di Poggio Bustone “Lucio Battisti – Rarities”, una raccolta di piccole grandi perle: singoli, versioni alternative, rarità e B sides, che trovano in questo speciale cofanetto il giusto prestigio. Battisti è legato in modo molteplice al nostro territorio. La collina dei ciliegi dell’omonima canzone? È sicuramente quella fra Anzano del Parco e Monguzzo ha spiegato in una intervista a Massimo Moscardi sul nostro giornale Giorgio Bosetti Carcano, esponente della famiglia proprietaria della famosa Villa Carcano ad Anzano del Parco e vicino di casa di Mogol e Lucio Battisti a metà degli anni ’70. Battisti negli ultimi anni aveva scelto di vivere a Molteno, nel Lecchese, nella totale riservatezza e non era raro trovarlo anche nelle località del Comasco, a fare la spesa, come un qualunque cittadino. Ad Anzano del Parco, a metà degli anni ’70, nello studi registrazione di Mogol, il Mulino, Battisti realizzò con il grande autore alcune delle sue canzoni più belle. Una base operativa, ma anche un luogo in cui vivere. Proprio ad Anzano del Parco fu realizzato, ad esempio, l’album Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera con hit ancora appezzate oggi come Ancora tu e La compagnia. La foto di copertina – una tra le più famose di Battisti, sopra – fu realizzata da Caesar Monti nei boschi di Anzano, in una strada sterrata.
E il 30 dicembre il ciclo di Sky Arte si concentrerà su un altro gioiello come Nero a metà di Pino Daniele, in parte inciso al mitico Stone Castle studio di Carimate.

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