Ludi: «Adesso servono coraggio e forza di nervi»

Carlalberto Ludi

«Cosa serve in questo momento? Coraggio, per valutare la situazione ma soprattutto per affrontare il finale di campionato». Il direttore generale e sportivo Carlalberto Ludi alla fine della partita di Olbia, terminata con una sonora sconfitta, ha commentato una delle giornate più nere nel torneo dei lariani. «Un risultato che fatichiamo ad accettare, vista la posta in palio. Sapevamo che si trattava di un incontro difficile – ha detto – I ragazzi non hanno sottovalutato l’impegno, ma dopo la rete dell’1-0 abbiamo perso lucidità ed equilibrio. Ci siamo fatti travolgere dall’inerzia della partita».
«C’è da fare una grandissima riflessione – ha aggiunto – Dobbiamo assolutamente recuperare forze ed energie mentali per chiudere alla grande la regular season. Mi sento di garantire il fatto che la squadra offra sempre il massimo impegno: su questo metto la mano sul fuoco, anche dopo una sconfitta per 3-0. Nella stagione ho visto gente infortunata scendere lo stesso in campo, altri che si sono fatti male, giocatori che non hanno mollato un centimetro fin dall’inizio: siamo appesantiti, anche mentalmente, ma dobbiamo in ogni modo ritrovare assolutamente le energie».
Il direttore non cerca giustificazioni. «Potrei soffermarmi sul fatto che siamo primi, ma in questo momento più che la classifica al centro di tutto c’è la squadra: non è il momento della paura, serve coraggio, anche se non è facile dirlo in questa situazione. Il coraggio è l’unico valore che ci può portare a vincere il campionato».
«Non ci nascondiamo: dopo il 2-2 con il Grosseto volevamo un risultato differente. Un pari che ci ha tolto energia, come pure le pressioni che possiamo sentire dopo il cammino in testa negli ultimi quattro mesi. Ma siamo fiduciosi, vogliamo riprendere a vincere in maniera convincente come abbiamo fatto tante volte durante il torneo. Da qui dobbiamo ripartire, senza nasconderci dietro un dito e prendendoci le responsabilità, come è sempre accaduto».
Azzerare tutto e ripartire, dunque, è la parola d’ordine. Poi questa volontà va messa sul terreno di gioco. I lariani avranno tre opportunità: domenica a Livorno, il 25 aprile allo stadio Sinigaglia con l’Alessandria e nell’ultimo turno della regular season sul terreno del Novara. «Abbiamo un allenatore che vive e sta male per il Como – ha spiegato ancora Ludi – Un gruppo di giocatori che sanno che questa è una grande opportunità che può dare una svolta alla loro carriera e che vogliono regalare una grande gioia a tutta la comunità comasca. È necessario tornare a fare ciò che sappiano fare, recuperando energie fisiche e mentali».
«Il nostro è stato un percorso molto dispendioso, in cui anche l’emergenza Covid ci ha dato molti problemi – ha concluso Carlalberto Ludi – Ma non cerchiamo scuse o tantomeno alibi. Adesso servono forza di nervi ed energie mentali. Sarà necessario puntare su chi ci vuole essere a tutti i costi, su chi sente l’opportunità e mette il Como 1907 al primo posto».

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